Il calendario … passato, presente e futuro

Da quando, agli inizi degli anni ’80 le aziende sostituirono definitivamente il telex , che permettevano soltanto di comunicare notizie scritte da un utente ad un altro, con il  telefax ( per comodità poi abbreviato in fax ), che attraverso linee telefoniche consente ancor oggi  il  trasferimento quasi immediato di  immagini fisse ( copie di documenti),  il ritmo di vita e di lavoro iniziò a cambiare, subendo una prima accelerazione.

Infatti,  precedentemente,  in qualsiasi rapporto, d’ affari, di  lavoro,  familiare,  di amicizia, l’attesa scandiva il nostro tempo e ponderava il calendario , visto che prima si  pensava, poi si scriveva, poi si spedita per posta, restando in attesa di una risposta, che nel migliore dei casi arrivava non prima di 15 giorni. Sempre tenendo d’occhio il calendario .

Dopo  sappiamo tutti come è andata , con l’avvento di internet e delle nuove tecnologie. I ritmi sono diventati frenetici e  documenti, foto, video, rimbalzano all’istante da un  computer, un cellulare, un Ipad all’altro,  in qualsiasi parte del pianeta.

Queste cadenze indiavolate oltre a rendere tutti e tutto più stressato, spesse volte fanno sfuggire di mano i giorni, i mesi, le stagioni. Insomma stiamo quasi perdendo il contatto con  il calendario  e perché no, anche con  le sue antiche origini  . Ma che senso ha andare così veloci?

Ed allora mi vorrei fermare per un istante, ricordando i principi e le differenze tra alcuni tra i più importanti calendari.

Il calendario in vigore in quasi tutte le parti del mondo è quello battezzato gregoriano, in onore di papa Gregorio XIII, che nel 1582 pose rimedio alla differenza fra il calendario allora in vigore, chiamato giuliano  in onore di Giulio Cesare  a cui venne dedicato anche il mese di Luglio da Julius, e quello solare . L’adozione del calendario gregoriano nel mondo fu tutt’altro che immediato, visto che in Italia in Portogallo ed in Spagna fu adottano per l’appunto nel 1582, in Francia in Baviera nel 1583 ed un anno dopo in Austria. Gli stati protestanti furono molto più lenti nell’accettare un calendario che veniva da Roma . La Prussia lo adottò nel 1610, l’Inghilterra nel 1752.

Nel mondo troviamo altri tipi di calendario come per esempio quello islamico , che è un calendario lunare, dove la settimana inizia di domenica ed i nomi per i giorni sono solo i loro numeri. L’anno è composto da 12 mesi alternativamente di 29 o 30 giorni; pertanto l’anno comune è di 354 giorni.

Nel calendario ebraico invece possiamo trovare l’anno di 12 mesi o di 13 mesi. L’inizio del giorno ebraico si ha al tramonto del sole , alle ore 18 ora di Gerusalemme. Pur essendo di diversa durata ed iniziando in periodi diversi, il calendario ebraico e quello gregoriano si raggiungono ogni 19 anni, per cui nel corso dei secoli vanno comunque di pari passo.

In India troviamo una  molteplicità di calendari, di tipo religioso, ma il Governo per fare un po’ di chiarezza nel 1957 ha  istituito il Calendario Nazionale dell’India, che viene usato soprattutto per scopi civili. È comunque composto da 12 mesi ( di 30 e 31 giorni ).

Ci sarebbero altri calendari da raccontare come quello Persiano moderno, Maya, Bahà’i, come pure sarebbe doveroso soffermarsi maggiormente su quanto descritto sinteticamente sopra,  per i calendari islamico , ebraico, indiano. Ma come dicevamo non c’è tempo .

I calendari Unix,  excel e  excel per Macintosh, ci stanno richiamando all’ordine ed al dovere.

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