Tante auto in giro ma poche assicurazioni

In Emilia Romagna le rilevazioni direbbero che pressappoco il 25% delle auto in circolazione siano sprovviste di copertura assicurativa.

Ai più può sembrare notizia di poco conto, a me non sembra affatto.

Perché l’Emilia Romagna è una regione ricca, con un alto tasso di occupazione, all’avanguardia e, più di tante altre zone, attenta ai bisogni dei più deboli.

Un paio di anni fa a livello nazionale, mediamente, si ipotizzava che i veicoli (moto, auto, pullman, camion) privi di copertura fossero il 7% del totale dei mezzi in circolazione.

Ma se oggi in Emilia Romagna siamo al 25%, non credo che, per esempio, in Sicilia o Calabria possa andare meglio (con rispetto parlando per quelle due affascinanti regioni), anche perché altre regioni come Veneto e Piemonte hanno riscontrato percentuali a due cifre.

Appare chiaro: in giro c’è un forte aumento di auto che circolano senza assicurazione ed anche senza revisione.

E questo è un grosso problema, anche perché i mezzi di trasporto sono molto costosi, sono un “patrimonio” in strada (anche se come sappiamo non si mantiene nel tempo, ma anno dopo anno si riduce drasticamente) e, per conquistarlo, tante famiglie contraggono pure debiti a medio termine.

Così, pensare che in caso di incidente, abbiamo una possibilità su quattro di imbatterci in un conducente con un mezzo sprovvisto di polizza assicurativa per risarcire le vittime, non è che faccia piacere (anche se per aiutare i soggetti che si vengono a trovare in simili situazioni è stato istituito un Fondo di Garanzia per le vittime della strada).

Perché così tanti automobilisti scelgono di non assicurarsi? Senza dubbio la benzina è indispensabile per viaggiare, il bollo può aspettare, ma a volte si fa la scelta sciagurata di non pagare pure l’assicurazione.

Il prezzo per una polizza RC auto annuale è alto, cresciuto negli anni. Italia in Francia detengono il record delle polizze più costose.

In Francia non lo so, ma da noi tra le tasse sulle polizze, le truffe alle compagnie, la “cresta” sui sinistri, i sinistri da liquidare, soprattutto alle aziende, per milioni di euro sulle coperture incendio ed eventi atmosferici, non resta che colpire sulla massa, aumentando le polizze sul ramo RC auto.

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