Sovranità alimentare

Guerre, crisi nel mondo e sovranità alimentare. Sarà che le moderne tecnologie permettono di conoscere notizie quasi all’istante, che un tempo forse non potevamo conoscere, ma la realtà ci fa vedere situazioni davvero drammatiche di difficile gestione.

Perfino la potenza economico-militare degli  Stati Uniti spesso si ritira dalle zone calde del mondo, in quanto non riesce a venirne a capo. Crisi economiche e  politiche,  di sfruttamento,  le variabili sono molte e spesso intrecciate tra di loro, ma le crisi  alimentari sono davvero quelle che alla fine fanno rivoltare il mondo.

immagine 1Che il cibo sia un bisogno primario comune a tutti è  palese, così come il fatto che nel mondo più di un miliardo di bambini, donne e uomini oggi non riescano a soddisfare questo bisogno. Ed allora oggi vogliamo ragionare sul concetto di sovranità alimentare, parole che a prima vista sembrano enfatizzate e fuori luogo ma se analizzate attentamente, portano ad importanti riflessioni .

Raj Patel, (Londra, 1972)  economista, accademico e giornalista inglese, studioso della crisi alimentare mondiale , durante la sessione sulla crisi alimentare e la sovranità del cibo tenuta al 2nd International Forum on Food and Nutrition ha sottolineato come ad esempio Haiti si sia trovata in una situazione di emergenza alimentare in cui la maggior parte degli agricoltori del Paese non riusciva ad avere abbastanza cibo per sfamare la famiglia. Perché ? Il paradossa  – ha spiegato lo scrittore –  “ ha portato un paese come Haiti dove c’è una grande produzione di riso , ad accordi commerciali imposti proprio dagli Stati Uniti sulle politiche agricole,  che hanno impedito agli agricoltori locali di competere contro i produttori di riso americani che ricevono un miliardo di dollari l’anno in sussidi. Questa situazione ha distrutto un intero Paese ancor prima che venisse colpito dal terribile terremoto del 2010”.

Il concetto teorico  di sovranità alimentare rimanda ad una cornice politica ed include un insieme di principi che proteggono lo spazio politico dei popoli e dei paesi per una propria definizione delle politiche agricole e alimentari e dei propri modelli di produzione e di consumo. I pilastri della sovranità alimentare sono stati definiti in quattro punti.

1. Diritto al cibo 2. Accesso alle risorse produttive (accesso alla terra, all’acqua, alle risorse genetiche e alle altre risorse naturali. 3. Produzione agro ecologica (promuovere la produzione agr oecologica nella pratica e tramite le politiche di ricerca e sviluppo per la gestione ecosostenibile degli agroecosistemi locali, per produrre soprattutto per i mercati locali) 4. Commercio e mercati locali.

immagine 2Questi quattro punti sono molto semplici e tutti potrebbero capirli . Badate bene che la sovranità alimentare è molto di più del diritto al cibo: è il diritto dei popoli a scegliere dove e cosa coltivare o allevare, con quali tecniche agricole e con quali rapporti sociali di lavoro. Precisa ancora Patel che “ … per le politiche agricole e alimentari  non devono essere solamente i governi o le regioni a prendere le decisioni, ma c’è la necessità che si instauri una partecipazione democratica di tutti i cittadini appartenenti a un determinato Paese”. Per queste ragioni , continua Patel “ il cibo, la terra e le persone devono tornare al centro dell’attenzione e le politiche pubbliche devono avere la funzione di tutelare le persone in quanto produttori e consumatori, e per questo difendere la terra “

Ed allora veniamo all’Italia, il nostro amato paese. Un rapporto ci dice che la superficie Agricola Utilizzata dal 1971 al 2010  è diminuita di 5 milioni di ettari per effetto dell’abbandono delle terre e della cementificazione. Ciò porta alla conclusione che anche il nostro paese stia perdendo sovranità alimentare. Dal 92 % di venti anni fa ad un 80 % di oggi. Oltre a ciò forse il dato più preoccupante è quello che  l’Italia è il terzo paese in Europa ed il quinto al mondo nella classifica del deficit di suolo. Cioè ci mancano ci mancano 49 milioni di ettari per coprire il nostro intero fabbisogno, con il risultato che saremo costretti a dipendere dalla produzione di terreni di altri Paesi.

Ed allora lo politica cosa dovrebbe fare ?  Anche qua 3 semplici punti : 1.Fermare il consumo del suolo; 2.Incentivare il ritorno alla coltivazione delle terre abbandonate; 3.Bonificare le aree abbandonate coperte da cemento e veleni.

Attenzione bene , la … sovranità alimentare  ( che include il sostegno alla piccola impresa e alle imprese collettive agricole o della pesca  ) è ben diversa da …  sicurezza alimentare ( che  significa la  certezza di avere abbastanza cibo ogni giorno senza però dire niente sulla provenienza del cibo o su come sia stato prodotto ) .

Meditiamo gente.

Pubblicato in Ambiente e con Tag , , , , . Usa il permalink.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

16 − uno =