Lavoro: sognare una nuova gestione del personale

Ho fatto un sogno intorno al lavoro. Vorrei raccontarvelo .

Finalmente in Parlamento dopo un’accesa discussione passa una legge che impone a chi vuole aprire un’azienda, diventando imprenditore, come pure a chi ne possiede già una ,  l’obbligatorietà ad effettuare sia un corso di formazione prima dell’inizio attività , con esame finale, come pure corsi di aggiornamenti  ogni tre anni.  Su cosa ?  Sulla gestione del personale . E con quale intento ?  Di migliorare la qualità del lavoro, di far diventare il dipendente più produttivo, portando a termine il proprio lavoro in meno tempo, così da avere più tempo  per se stesso , facendo  aumentare l’autostima e riducendo gli stress.images

Gli imprenditori, sulle prime hanno tentato di resistere, perché non ritenevamo giusto ridursi a simile pratiche, ma poi hanno ceduto, vista l’imposizione legislativa, che altrimenti non gli avrebbe permesso di continuare nella propria missione.  Così di lì a poco le associazioni di categoria si sono impegnate ad organizzare questi corsi con docenti preparati e molto equilibrati . Aule piene di imprenditori costretti a rivedere ed a  modificare il proprio credo, per un miglioramento complessivo della qualità del lavoro. In pochi mesi la gestione del personale viene cambiata quasi ovunque,  così che i dipendenti scontenti del proprio lavoro diminuiscono drasticamente. Questa novità ha avuto un impatto sociale molto positivo. Ed in tutti gli uffici degli imprenditori si trovano in bella vista i quadretti con l’attestato di partecipazione ai corsi di gestione del personale, con gli stessi imprenditori che stanno diventando pian pian consapevoli  e fieri di questo loro contributo alla svolta sociale.

Poi il risveglio.

images (1)Che ci fa tornare bruscamente ad una situazione completamente differente. Se un ventennio fa il piccolo e medio imprenditore si comportava ancora  un po’ da  padre/padrone, mantenendo però nella maggior parte dei casi  quel senso di rispetto e di attaccamento verso i propri dipendenti, oggi buona parte delle nuove generazioni di imprenditori  ritiene di avere ricevuto dall’alto  doti di leadership,  che stanno però portando ad un peggioramento della qualità del lavoro. Il rapporto imprenditore /dipendente resta legato troppo spesso soltanto al sottile filo di riuscire a mantenere il posto di lavoro ed uno stipendio almeno accettabile. E’ difficile trovare altri punti di contatto,  visto che troppo spesso in giro troviamo carichi di lavoro molto pesanti anche per i semplici  ruoli d’ordine, gli stipendi sono livellati verso il basso e spesso non contemplano neppure il pagamento dello straordinario,  c’è poca fiducia nelle doti e  nell’ esperienza del dipendente come pure lo stress è crescente. In Italia in effetti molte persone sono scontente  del comportamento del proprio datore di lavoro e lo riscontriamo  anche quando, le poche offerte di lavoro che vengono rese pubbliche,  sono letteralmente prese d’assalto da centinaia di curriculum di disoccupati  ma anche e soprattutto di coloro che vorrebbero migliorare la propria situazione lavorativa.

Ed allora oltre al lavoratore,  perché non ripensare il percorso di crescita personale e professionale anche dell’imprenditore moderno?

Il rispetto per gli individui, la trasparenza, il lavoro di squadra, la formazione,  l’importanza di un ambiente di lavoro piacevole, la riconoscenza per gli obiettivi raggiunti. Il successo di un’impresa passa anche da questo.

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