Sharing Economy parte 3 – Il Car Sharing

Carissimi lettori, siamo giunti al terzo appuntamento con la Sharing Economy nel quale vogliamo parlare del Car Sharing che può essere considerato il modo più economico in assoluto per viaggiare a costi infinitamente più bassi di treni ed aerei. Esso si realizza prevalentemente condividendo con altri la propria auto privata per viaggi medio-lunghi o per ricoprire il tragitto casa lavoro. I vantaggi sono molteplici e si va dalla riduzione delle spese vive al minore consumo di carburante con conseguente abbattimento di immissione di CO2 nell’atmosfera. Il fenomeno sta crescendo in maniera davvero esponenziale se si pensa che nel 2012 si sono registrati più di centomila viaggi condivisi con un incremento di oltre 130 punti percentuali rispetto all’anno precedente.

Come molti altri fenomeni in crescita, anche il Car Sharing ha ricevuto una grossa mano dalla rete. I siti di riferimento sono sempre più numerosi perché appunto sta crescendo la domanda di questo particolare servizio. Da citare sicuramente www.avacar.it che conta già più di settemila utenti. La parte del leone la fa comunque un portale francese esteso in gran parte dell’Europa:

Blablacar. All’interno di esso gli utenti sono divisi in passeggeri e conducenti. La sicurezza è garantita in quanto, a seguito dell’iscrizione, tutti sono registrati e quindi rintracciabili. I conducenti mettono a disposizione le loro auto e i passeggeri li possono contattare tramite il portale. I pagamenti avvengono quasi esclusivamente cash tra le parti e il portale guadagna soprattutto con la pubblicità. Se si ha la fortuna di condividere l’auto con le giuste persone, si può trasformare un viaggio lungo e noioso in una nuova e piacevole esperienza di vita.

E’ questa, unita ad un minor impatto ambientale, la principale filosofia di Blablacar. Ci sono comunque anche altri siti nei quali si può condividere la propria auto. fra questi vi segnaliamo bring-me.it, viaggiainsieme.it e carpooling.it. Per fare ulteriormente chiarezza sul fenomeno del Car Sharing è sicuramente utile ricordare le tre tipologie di servizio che da esso derivano:

  • Il Car Sharing one way la cui caratteristica saliente è quella della mancanza dei parcheggi. Le auto possono essere lasciate in qualsiasi punto di un’area che precedentemente è stata definita. Sito di riferimento cargo2go.com.
  • Il Car Pooling è invece il sistema di condivisione pensato per brevi tratte. Avviene tra colleghi di una stessa azienda o tra lavoratori di aree limitrofe tra di loro. Viaggiano sulla stessa auto dividendone i costi.
  • Il Ride Sharing è invece praticato sulle lunghe tratte e prevede un conducente che decide di affittare i posti liberi della propria auto per abbattere le spese.

Insomma, anche in questo caso le premesse sono buone. Vediamo se nei prossimi anni la Sharing Economy applicata al mondo dell’auto avrà ulteriori sviluppi o si dovrà ancora una volta scontrare con la mentalità piena di pregiudizi degli italiani.

 

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Un commento a Sharing Economy parte 3 – Il Car Sharing

  1. Anna dice:

    Consiglio a tutti gli appassionati di Carsharing di provare Everyride, l’applicazione che da sola aggrega tutti i Carsharing come Car2go e Enjoy, ma anche i Bikesharing come Bikemi a Milano! E’ molto carina e non occorre più aprire tutte le app ogni volta per trovare un’auto 🙂
    Ciao!

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