Sharing Economy parte 2 – L’House Sharing

In questo nuovo articolo della serie Sharing Economy vogliamo parlare di un fenomeno molto diffuso all’estero che sta prendendo sempre più piede anche in Italia: l’House Sharing. Iniziato qualche anno fa principalmente come strumento per scambiarsi la casa durante periodi di vacanza, si è velocemente trasformato in una bella fonte di guadagno per tante famiglie medie che devono fare i conti giornalmente con la crisi economica che non accenna a lasciare la sua presa. Molte di queste, nei due decenni precedenti quello attuale, avevano acquistato una casa sfruttando congiunture di mercato favorevoli e, stipulando mutui a tassi invitanti, si erano indebitate anche per periodi medio-lunghi. La drammatica situazione che stiamo vivendo da cinque anni a questa parte ha però incrinato quello che sembrava fino a pochi anni fa un equilibrio perfetto. Continue perdite di posti di lavoro e minori entrate nei casi degli ammortizzatori sociali, hanno indotto molte persone a escogitare qualcosa di nuovo per non rischiare di perdere ciò che fino a poco prima era un loro diritto acquisito.

House Sharing

E allora perché non provare a sfruttare ciò che già possediamo affinché possa produrre un reddito aggiuntivo? Da qui nasce l’idea di adattare a camera una stanza in eccesso della casa e  di affittarla a persone che vengono nella nostra città per motivi di studio o di lavoro. Prende quindi corpo l’House Sharing che altro non è che la condivisione della nostra casa con altre persone. Le difficoltà da superare sono legate soprattutto ad una mentalità retrograda: la nostra abitazione è sempre stata vissuta come un luogo intimo ed inviolabile. E l’idea di mettersi in casa uno sconosciuto crea sicuramente molta titubanza. La soluzione migliore è quella di rivolgersi ad una delle molte aziende professionali che operano da tramite fra l

‘ospite ed il proprietario mettendo quest’ultimo al riparo da spiacevoli sorprese. Uno dei principali portali utilizzati nel mondo dell’House Sharing è senza dubbio www.airbnb.it che opera dal 2008 e vanta una visibilità

House 1

in oltre 190 paesi del mondo. Registrarsi è semplice ed immediato e ci viene messo a disposizione uno spazio nel quale pubblicare fino a 24 foto della stanza che vogliamo affittare. Da segnalare inoltre www.easystanza.it che fa parte del più grande portale del mondo nella condivisione delle stanze:  www.easyroommate.com. Nel nostro paese però si predilige ancora l’utilizzo degli annunci on line, un sistema sicuramente più economico e che garantisce un contatto diretto ed immediato con chi cerca un affitto di qualsiasi durata. In questo caso a farla da padroni sono siti gratuiti come Kijiji, Ebay, subito.it,  tutti a livello nazionale.

Particolare attenzione va rivolta verso mioaffitto.it www.mioaffitto.it, sito nel quale è presente una interessantissima community con domande e risposte sempre utili agli utenti.

Chi decide di buttarsi a capofitto nell’ House Sharing deve comunque attenersi a comportamenti di base, importanti per rimanere in regola dal punto di vista legale e per il buon successo della propria iniziativa. Tra queste segnaliamo:

  • Controllare le leggi urbanistiche della propria città
  • Determinare a priori il prezzo a cui affittare la camera
  • Tenere sempre in ordine e pulita la stanza destinata a questa attività, come pure tutta la casa deve essere sempre perfettamente in ordine
  • Creare un elenco di regole comportamentali per la casa
  • Far firmare all’inquilino un regolare contratto e il regolamento della casa
  • Essere cordiali ed ospitali

Superate quindi le titubanze iniziali, questa potrebbe davvero essere un’attività che oltre a generare un reddito aggiuntivo, aumenterebbe lo scambio culturale tra persone diverse portando ad una maggior globalizzazione e al benessere condiviso.

Se avete già avuto esperienze di House Sharing noi le consideriamo davvero preziose per favorire e capire  questo fenomeno e quindi vi preghiamo di segnalarcele semplicemente lasciando un commento qui sotto o inviando una mail a info@fugadalbenessere.it. 

Vi aspettiamo numerosi e il commento più bello verrà segnalato in un articolo di prossima pubblicazione. Stiamo crescendo anche grazie al vostro contributo. Grazie!

Pubblicato in Economia -Lavoro e con Tag , , , , , , , , . Usa il permalink.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

uno × tre =