Servizi pubblici = + costi – servizi – qualità dei servizi

Ecco la formula matematica dei servizi pubblici di oggi : + costi  -servizi – qualità dei servizi.

Ed allora, siccome la matematica non è un’opinione, da parte nostra  non possiamo non denunciare il clima di abbandono in cui versano i servizi pubblici essenziali, a causa sia del taglio ai trasferimenti che di una mala gestione,  che ancor oggi ci soffoca.

La qualità della vita intorno a noi è sempre parecchio bassa come in calo è  la qualità dei servizi pubblici locali, già modesta.  Servizi che oltre ad essere peggiorati  hanno pure visto aumentare le tariffe , mediamente di un 15%.

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Personalmente ritengo che la situazione stia progressivamente peggiorando, contrariamente a quanto sentiamo o leggiamo. Infatti  le prese di posizione o le linee programmatiche  dei nostri politici ed amministratori pubblici, ci vorrebbero far intendere che le cose stanno  girando  al meglio. E’ vero che le modalità di proporsi devono seguire canoni di un marketing politico che,  vuole dimostrare, per tener buona l’opinione pubblica, che intorno  tutto è  migliore e più bello. Ma le prove della vita quotidiana ci dicono tutto il contrario di quanto raccontato, obbligando il cittadino, in molti casi,  ad un vero e proprio autocontrollo di fronte a certe situazioni. Autocontrollo , mantenuto grazie ad un senso di responsabilità , che invece molti amministratori e politici non possiedono.

Se ci guardiamo attorno e proviamo in prima persone esperienze dirette di servizi pubblici ne usciamo dimessamente sconsolati , oppure incavolati.  Nelle poche volte che i servizi pubblici operano secondo  pianificazione pensiamo o parliamo di mezzo miracolo.

Si potrebbero fare decine di esempi di malfunzionamenti, ma un esempio , che bene o male  tutti abbiamo provato direttamente o indirettamente  accompagnando familiari, lo troviamo nel servizio di pronto soccorso degli ospedali.

Da sempre il reparto di pronto soccorso presenta delle criticità, che però  progressivamente si sono incancrenite, fino a raggiungere limiti inaccettabili. Siamo arrivati al punto che le persone, quando si rivolgono al reparto di pronto soccorso,  spesso aggravano la propria patologia o vedono l’insorgente di altre patologie a causa del tempo di attesa sempre in aumento e delle dell’offerta di servizi sempre in diminuzione . A questo punto il pronto soccorso è diventato davvero un’emergenza !immagine

E si che la mia Regione, la Toscana, fino a poco tempo fa inviava anche a casa,  a chi si era rivolto al pronto  soccorso, un questionario valutativo  dei servizi ricevuti, al fine di migliorare le performance  ed eliminare le criticità !

Ma non solo. Per fare un altro esempio sempre in tema di sanità  e poi concludo, nella mia città è stato costruito e recentemente inaugurato il  nuovo ospedale che avrebbe dovuto migliorare i servizi e ridurre gli sprechi.  A un anno dall’inaugurazione i risultati sono che il nuovo ospedale è troppo piccolo e non riesce a contenere tutti i reparti , i laboratori e gli ambulatori di quello vecchio. Così oggi ne teniamo aperti due . Quello nuovo per i servizi principali e  quello vecchio per i servizi accessori . Così sprechi a non finire, aumento della burocrazia e disservizi ulteriori.

In Italia non si capisce come mai , ma gli errori del passato pare che non insegnino niente o quasi.

Servizi pubblici = – costi + servizi + qualità ; questa  dovrebbe essere invece la formula a cui tendere , ma non a soltanto a discorsi . Per far ciò è  necessario far propria davvero una diversa organizzazione, che tenda ad una maggiore efficienza, anche attraverso una costante selezione e, se necessario, la sostituzione, senza indugio, delle figure sia dirigenziali che politiche,  soprattutto di vertice, che non si dimostrino all’ altezza dell’incarico assegnato,  o forse è meglio dire, spartito.

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