Regione Marche, molto da vedere – prima parte

Quest’anno a settembre abbiamo deciso di andare a fare un giro nelle Marche, regione che non avevamo mai visitato, in parte  perché difficilmente raggiungibile.

Infatti,il primo problema è stato quello di decidere se passare da bologna/rimini facendo tutta autostrada ma 70 km in più o da arezzo/san sepolcro/urbino, con circa 100 km di strada normale. Abbiamo optato per quest’ultimo itinerario ma la scelta non è stata felicissima perché  la superstrada da Arezzo a San Sepolcro era chiusa, così come quella da San Sepolcro a Urbino,  così abbiamo dovuto fare itinerari alternativi un po’ più lunghi e dai fondi stradali un po’ dissestati. 

Urbino,  città universitaria, merita un viaggio.Oltre al Palazzo Ducale molto scenografico e da visitare anche all’interno, è molto bello anche per tutto il centro storico che è ben conservato. Purtroppo il terremoto ha colpito anche qui e il duomo è ancora chiuso per restauri.

Abbiamo mangiato, in un rustico locale per studenti delle ottime “cresce sfogliate”, una specie di piadina tipica del posto,  più friabile, farcita a piacimento. Noi consigliamo il “ciauscolo”, un salame morbido molto gustoso tipico delle Marche. 

Abbiamo poi dormito a Gabicce Mare, che confina con Cattolica in Emilia Romagna. I prezzi degli alberghi sono molto convenienti e soprattutto la sera c’è la vita tipica della Riviera. 

Abbiamo poi visitato Gradara, che con il suo bel castello quest’anno ha vinto “Il Borgo dei Borghi”, concorso della trasmissione Rai “Alle falde del Kilimangiaro”. 

Non poteva mancare la nostra passeggiata, che abbiamo fatto dal borgo di Sirolo, vicino ad Ancona, dalle stradine parallele piene di fiori dalla case colorate. Siamo andati, con un breve e facile sentiero, nel Parco del Conero, al Passo del Lupo,  da dove si vedono i faraglioni chiamati “due sorelle”, molto scenografici.  

Abbiamo visitato anche altre città – Fano, Jesi, Fermo,  Macerata, Osimo, Tolentino  (qui il terremoto ha fatto molti danni); in ognuno c’è qualcosa da vedere, ma quello che ci è piaciuto di più è Recanati, dove tutto è intriso del ricordo di Leopardi. Oltre alla casa natale,  alla biblioteca, alla casa di Silvia, al colle dell’infinito da dove si vede il bellissimo paesaggio delle colline circostanti, ai muri lungo le strade sono attaccati dei cartelli con piccoli brani delle poesie del Leopardi, molto suggestivi. 

Nel prossimo articolo vi parleremo della città più bella, Ascoli e del Borgo più bello, Offida, dove abbiamo dormito.

 

Pubblicato in I viaggi di Giorgio e Betta e con Tag , , , , , , , , , , , , , . Usa il permalink.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

4 × 3 =