… può nuocere alla salute…

Un amministratore delegato di una importante società telefonica europea e studioso dei temi di dipendenza dallo smartphone, con figli adolescenti e pertanto interessato direttamente al problema, recentemente ha affermato: non sarei stupito che  se tra qualche tempo sui cellulari o sulle piattaforme social, comparisse la scritta, come sui pacchetti delle sigarette “ può nuocere alla salute”…

Chiaramente, anche nell’ambito tecnologico,  non ha senso imporre blocchi o restrizioni, quando ormai la rivoluzione è entrata nella nostra vita. La storia ce lo dimostra. Siamo in Inghilterra, dove nel 1779, un tale Ned Ludd, fu a capo del movimento denominato ” luddismo”,che si poneva contro i telai e contro la meccanizzazione dell’industria tessile. Il suo movimento distrusse tanti telai,  ma non riuscì a fermare la rivoluzione industriale, che ormai era in atto e rappresentava il progresso.

Così oggi non ha senso imporre ai ragazzi di abbandonare gli smartphone, mentre  ha molto più senso cercare di guidarli ed istruirli sui rischi a cui possono andare incontro, per mezzo di mirate campagne sociali, da realizzare soprattutto nell’ambiente scolastico, fin dal periodo delle classi primarie. 

La storia recente ci dice che le piattaforme sociali hanno avuto molto più successo di quanto pensassero di avere e di come fossero attrezzate ad averlo.

Successo che si è manifestato poi con l’entrate in borsa  e la monetizzazione dell’idea e del business, attraverso la vendita di azioni.

Ma questo ha portato ad avere una pressione enorme da parte del mercato e delle banche, affinché  fossero generati ricavi da rendere le aziende sostenibili da un punto di vista economico.

E l’unico modo per generare il 90% dei ricavi è vendere pubblicità. Pubblicità mirata sui singoli, raccogliendo informazioni e dati privati su ognuno, anche attaccando la privacy. E per far ciò è sempre più necessario tenere le persone incollate alle piattaforme dei social.

Così per generare attenzione e per proporre pubblicità mirata, i social ed i fornitori di servizi di posta elettronica fanno ricorso a molti stratagemmi e tecniche che alla fine riescono a generare dipendenza psicologica (nei colori, nei suoni,nelle vibrazioni, nei richiami visivi che compaiono quando ci distacchiamo ecc.).

Così, troppo spesso, i ragazzi a cui viene tolto il cellulare, manifestano sintomi di vera e propria dipendenza .

Allora attenzione: …può nuocere alla salute…

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