Può la cultura vivere come esperienza collaborativa ?

Le esperienze di  economia collaborativa si susseguono; spesso ne abbiamo raccontato le esperienze , in certi casi  estremamente  vincenti,  in  altre positive, qualche volta un po’ meno .

immagine1Da qualche tempo anche il settore culturale sta cercando di improntare il proprio futuro anche attraverso le spinte provenienti dall’innovazione, che non è prerogativa esclusiva di informatici  e centri di ricerca. Oggi l’innovazione sta diventando un bene comune, così da essere un possibile strumento di lavoro anche  per il  settore culturale. Così si trovano già molti esempi di applicazione appunto nel campo della cultura.

Nonostante la profonda crisi, iniziata molto tempo  prima della crisi economica mondiale, per il mondo dell’impresa culturale italiana, già debole di per se , grazie all’innovazione , associata a progetti interessanti, è nuovamente possibile produrre progetti interessanti.

Idee e proposte di esperienze collaborative hanno la peculiarità di arrivare a far cadere la barriera tra pubblico ed artista, permettono a chiunque di poter diventare attore, scrittore, regista, produttore o semplice spettatore. Ciò rappresenta senza dubbio una forte spinta verso la diffusione e la divulgazione della cultura, anche se in alcuni casi non tutto può risultare di qualità.

Per capire meglio la portata dei nuovi progetti , facciamo una rapida carrellata delle principali piattaforme collaborative orientate alla cultura.

immagine2Twitteratura, nella quale è possibile riscrivere e pubblicare la propria versione di importanti romanzi che la stessa piattaforma periodicamente propone.

Produzioni dal Basso,la  piattaforma di crowdfunding per finanziare qualsiasi forma di autoproduzione, senza filtri e senza nessuna intermediazione.  

Musicraiser, piattaforma dedicata alla musica, community dove gli artisti coinvolgono i Fans nella realizzazione dei loro progetti artistici premiandoli con esclusive ricompense. I fans che contribuiscono economicamente,  scegliendo una ricompensa,  diventano Raisers e ricevono dagli artisti gli articoli prenotati una volta che il progetto è stato finanziato e realizzato. Il progetto viene finanziato quando la somma di tutti i contributi ricevuti dai raisers raggiunge o supera il 100% dell’obiettivo economico necessario alla sua realizzazione. Se il progetto non raggiunge il 100% i musicisti non ricevono la somma raccolta e i raisers vengono rimborsati del loro impegno economico.

Andando avanti troviamo TeatroXcasa , piattaforma che organizza eventi nelle case dei privati , oppure Movieday, che offre proiezione personalizzare di film nelle sale cinematografiche.

Insomma tante belle proposte di cultura, tutte interessanti, realizzabili, che alla fine potrebbero  anche riuscire a produrre profitti immagine3. Solo così la debolezza del comparto culturale presente nel nostro Paese potrà essere vinta. Anche perché il bagaglio di idee innovative e di progetti interessanti nell’ ambito della cultura, che è la base fondamentale da cui ricostruire,  in Italia non è certo secondo a nessuno .

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