Ponte Morandi: a questo punto vogliamo la verità

Il recente crollo del ponte Morandi di Genova ha suscitato sconforto nel nostro Paese e la notizia ha fatto il giro del mondo. Sicuramente la nota più brutta e dolente di questo fatto è l’elevato numero dei morti; intere famiglie distrutte, giovani che si stavano recando in vacanza o al lavoro, autisti alla guida dei loro camion. Questa tragedia è come se fotografasse, in un istante preciso, la diversa platea di utenti del ponte finita però questa volta in fondo al baratro. Sono cose che in un paese civile come l’Italia non dovrebbero mai e poi mai succedere: ma il nostro è un paese davvero civile?

 

 

 

 

La cosa che effettivamente fa pensare è che sembra che l’Italia sia abituata a queste stragi, naturali e non, in quanto ha una macchina dei soccorsi veramente eccezionale. Vigili del Fuoco e volontari della Protezione Civile fanno un lavoro immane ed incredibile ogni volta che succede un fatto di queste proporzioni ed a tutti loro va la nostra ammirazione e il nostro ringraziamento che, come italiani, è veramente il minimo che possiamo fare.



Però, a distanza di oltre un mese da questo tragico evento qualche dubbio, alimentato anche da filmati che circolano in rete, ci sta venendo. Teniamo subito a chiarire che non prendiamo nessuna posizione precisa contro nessuno ma speriamo che questo articolo serva a suscitare nei nostri lettori qualche considerazione che può venire fuori liberamente nei commenti. Andiamo dritti ad esporre le nostre idee ed a porre alcune domande:

  1. In un mondo iper-controllato come il nostro, possibile che nessuna videocamera anche privata abbia ripreso il momento del crollo?
  2. Pioveva intensamente da due giorni, possibile che le telecamere di Autostrade per l’Italia abbiano smesso di funzionare proprio pochi istanti prima del crollo? 
  3. Perché l’unico video reso pubblico dalle autorità risulta chiaramente manipolato in maniera a dir poco elementare e con errori grossolani che anche un bimbo vedrebbe?
  4. Perché la sera prima del crollo c’era una squadra di operai al lavoro sul pilone crollato, al buio e con un tempo infernale? Si erano accorti di qualcosa o stavano facendo altro?
  5. Vogliono coprire le carenze di Autostrade o qualcosa di molto più grosso?

Come detto sopra, in rete stanno circolando vari video, in alcuni casi fatti veramente bene, che cercano di far luce su questa brutta pagina di storia italiana. In questo articolo ci limiteremo a pubblicare quello ufficiale, sicuramente manomesso. Notate come, ad un certo punto, la cisterna sulla corsia di destra sparisce nel nulla e dal nulla sulla corsia di sinistra appare un camion che trasporta un container rosso. Cosa faceva vedere il pezzo tagliato? Noi vogliamo solamente aprire un dibattito con i nostri lettori. A voi la parola, commentate dopo aver visto il video!

 

 

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4 Responses to Ponte Morandi: a questo punto vogliamo la verità

  1. Lorenzo dice:

    Speriamo che si possa arrivare alla verità. Purtroppo però ne dubito perchè stiamo parlando di poteri forti che insabbieranno tutto come sempre. Difficile quindi dare una risposta alle domande del post.

  2. Gianni62 dice:

    Non è semplice riuscire a far luce sulla vicenda. A mio avviso siamo davanti ad una vicenda poco chiara. La mia idea è che siamo di fronte a una demolizione controllata. Penso al punto quattro della vostra esposizione e al video.

  3. Erika F. dice:

    E’ una vergogna, il video lo avevo visto ma non avevo notato la manomissione. Ma davvero le cose non sono andate come ci raccontano?

  4. Roberto dice:

    Oramai la notizia è passata in secondo o terzo piano. Nei telegiornali quasi non se ne parla più. Questo succede sempre però è la maniera migliore per insabbiare eventuali malefatte. Nn riesco a farmi un’idea precisa quindi per ora credo alla versione ufficiale

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