Per il cibo, per le medicine

Solo per la spesa e per le medicine del popolo italiano in difficoltà. La somma raggiunta dovrà essere utilizzata per questi fini, nessuno potrà distrarla per altro, perché la situazione è drammatica.

E’ giunto il momento, non c’è da perdere altro tempo. Il Governo faccia un decreto, per deliberare un prelievo forzoso straordinario sui c/c degli italiani, in percentuale, come ai tempi del Governo Amato.

Oltre alle tante donazioni per la Protezione Civile e per gli ospedali, c’è bisogno anche di altro.

Ma stavolta il prelievo non deve servire per l’emergenza della finanza pubblica, come nel 1992; deve essere usato per alleviare le pene delle persone in gravi difficoltà, perché l’economia è quasi ferma e tanti piccoli artigiani, commercianti, gli appartenenti al mondo della cura della persona, sono senza entrate e molti  non sanno più con cosa comprare il cibo e le medicine.

Va fatto, va organizzato rapidamente, che sia usufruibile fin da subito in forma semplice(per esempio potrei immaginare con una autocertificazione di chi lo richiede, oppure transitando attraverso le associazioni di volontariato). La modalità si trova, sperando che anche in questo caso non si affaccino i soliti truffatori.

La persona che ne ha estrema necessità andrà a fare la spesa ed in farmacia, verrà identificata, poi pagherà il fondo che è stato creato.

E’ giunto il momento, non c’è tempo da perdere. Il Governo faccia un prelievo forzoso straordinario sui c/c degli italiani, per il cibo, per le medicine.

Stefano Bortoli

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