Parco dei Monti Sibillini: panorami fantastici

Nel giugno 2016 facemmo una gita organizzata dagli “Amici della Montagna” di Lucca, sui Monti Sibillini.

Dormimmo in un albergo di Arquata del Tronto; solo due mesi dopo, il paese fu quasi interamente distrutto dal terremoto. Abbiamo saputo che l’albergo non è crollato, ma è stato gravemente lesionato.

Facemmo due passeggiate straordinarie nel Parco dei Monti Sibillini: la prima molto lunga e impegnativa, fu una traversata da Forca di Presta a Castelluccio di Norcia passando dal Monte Vettore e dai Laghi di Pilato. La fatica fu ripagata dai panorami fantastici, fra i più belli del mondo, sia sull’altopiano con i campi coltivati a lenticchie pieni di fiori,  sia sulle montagne umbro/marchigiane e abruzzesi. I Laghi poi sono di una bellezza unica: il loro colore è blu intenso che lungo le rive cangia in sfumature più chiare. D’intorno i Monti Sibillini fanno da degna cornice. Chi non è abituato a tali fatiche, può comunque fare la facile passeggia che dal paese di Castelluccio porta ad una baita dove si può mangiare e bere qualcosa. Potrà comunque godere del panorama sull’altopiano e magari imbattersi in una scena d’altri tempi, ovvero una collina interamente ricoperta di ….. pecore.

La passeggiata del giorno successivo fu molto più breve e facile, con partenza dal Rifugio Perugia e arrivo all’inizio del pian grande: anche in questo caso i panorami sono eccezionali con vista su Castelluccio e sull’altopiano e anche qui tanti fiori, cavalli, asini e molte pecore.

Ovviamente, non mancammo di acquistare le lenticchie, la roveja (un altro legumi simile) e il formaggio pecorino dai produttori locali.

La fioritura dei campi,  che va da giugno a luglio, in quel momento era limitata al giallo; in altri periodi si aggiungono altri colori, come il rosso dei papaveri e il blu/viola di tanti altri tipi di fiori. Infatti, le lenticchie hanno dei minuscoli fiorellini bianchi poco appariscenti , i colori sono delle piante infestanti, che però non danno noia alle coltivazioni. I campi diventano delle tavolozze, sembrano delle pennellate: una meraviglia.

Il paese di Castelluccio non era bello, ma comunque caratteristico.Purtroppo è stato raso al suolo dal terremoto; speriamo che rinasca.

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