Non sottovalutiamo l’oro blu

Continuiamo a parlare di risparmio e di sostenibilità. Con le moderne tecnologie possiamo davvero fare molte cose. Tra cui cominciare a pensare di recuperare anche l’acqua piovana, che invece è sottovalutata rispetto alle altre risorse ( sole e vento ).

Tutti i rapporti sulla “Terra del  futuro” presentano scenari in cui  tra i “rischi chiave”  c’è la mancanza di acqua,  così detta  oro blu  . E’ anche per questo che in Europa il recupero dell’acqua piovana per usi non alimentari  è una tecnica già ampiamente diffusa, mentre nel  nostro paese sta timidamente venendo “a galla”.

immagine 1Premesso  che ogni italiano mediamente consuma 200 litri di acqua al giorno , una famiglia di 4 persone  con  l’utilizzo di acqua piovana potrebbe risparmiare fino a 70.000 litri di acqua potabile all’anno, visto che secondo recenti studi  i possibili  utilizzi rappresentano  circa il 50% dei consumi di acqua domestica (irrigazione, lavaggio biancheria,  lavaggi esterni -auto o altro – scarico del WC ) .

Dal punto di vista della spesa   non più trascurabile è  l’aumento in bolletta del costo dell’acqua, che  in 10 anni è stato di circa il 70%,  mentre  i costi per la predisposizione dell’impianto  dovrebbero  essere ammortizzati  in un periodo che va dai 5 anni per chi utilizza grandi quantitativi d’acqua a 15/20 anni per chi non ne consuma quantità elevate.

I vantaggi dall’acqua piovana raccolta e riutilizzata sono non solo nella gratuità ( non pesa sulla bolletta ) , ma anche nelle  minori manutenzioni e  consumi di detersivi  visto che non contiene né calcare né cloro .

Tecnicamente, in maniera semplicistica, un impianto di recupero dell’acqua immagine 2piovana  si basa su un sistema di grondaie che raccolgono la pioggia e la incanalano in un serbatoio ,  che potrà essere interrano o meno , che prevede un primo filtro necessario a separare l’acqua dalla sporcizia. All’interno del serbatoio l’acqua decanterà per poi essere prelavata per mezzo di un sistema elettrico di aspirazione.

Ed allora,  se iniziamo  ad entrare nell’ottica  di  predisporre a casa o in azienda un impianto di riciclo dell’acqua piovana ( per inciso nel Comune di Carugate un regolamento impone che per la costruzione di una nuova abitazione o in caso di ristrutturazione del bagno, dovrà essere installata, sotto terra,  una cisterna con doppia tubatura per usare l’acqua piovana anche in ambito domestico ) , cominceremo a  pensare positivo anche nei giorni di pioggia, anziché imprecare,  come facciamo di solito …. “ piove, Governo ladro “.

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