No profit, motore affidabile del nostro stato sociale

Come sarebbe l’Italia senza di loro? Io me lo sono chiesto più volte. Senza le istituzioni no profit riusciremmo ad andare avanti , soprattutto in questa fase storica in cui i servizi pubblici sono  ridotto all’osso e sono  pure poco organizzati ?

Da più parti si conviene che il non profit è da tempo motore del nuovo welfare, dello stato sociale.

In Italia per fortuna, l’ultimo censimento Istat che risale già a qualche anno fa, rilevava che il numero delle istituzioni no profit  era quasi raddoppiato rispetto a quello  precedente, arrivando a quasi 500mila soggetti giuridici.1

La stragrande maggioranza (quasi l’80%) è rappresentata dalle associazioni,  il restante è diviso tra cooperative sociali, organizzazioni di volontariato, istituzioni di rappresentanza. All’ interno di queste macro aree  troviamo tra le altre le associazioni sportive e ricreative, le associazioni culturali, le cooperative sociali, le fondazioni, le organizzazioni di volontariato e le organizzazioni non governative.

Con l’avvento di internet  si può dire che ormai  tutte queste istituzioni si sono attrezzate per  essere visibili sul web, strumento fondamentale al fine di reclutare  volontari, raccogliere fondi e dare visibilità ad un lavoro, diventato sempre più importante per lo sviluppo sociale ed economico del nostro paese. Tanto da far attrezzare anche il colosso del web, Google,  per fornire al meglio i suoi servizi ad hoc per il no profit.

Mi chiedo ancora. Come sarebbero le nostre periferie, i grandi centri urbani, dove lo Stato pare assente, se non fossero sorrette da semplici ma costanti iniziative no profit che arrivano dal “basso”, che sostengono un tessuto sociale già fragile, in un territorio, quello dei grandi centri urbani,  in un costante degrado?

Con la piccola grande opera spesso sinergica delle associazioni,  che cercano di riqualificare e valorizzare quartieri e sostenere i cittadini in difficoltà,  possiamo guardare avanti con un po’ di speranza, visto che la solidarietà rafforza e fornisce pure quell’ iniezione di ottimismo necessaria a vedere un futuro migliore. Parliamo di progetti  svolti con cura, grazie ad un lavoro silenzioso ma costante, eseguito soprattutto da  volontari .

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Assistenza nei  musei, cura dei parchi e giardini, accompagnamento dei bambini a scuola, feste di quartiere, sostegno alle famiglie in difficoltà, assistenza ai portatori di handicap, cura dei migranti, manutenzione nelle scuole, doposcuola per i ragazzi con problemi familiari ecc.   Le iniziative per fortuna non riusciremmo mai ad elencarle tutte,  dato che sono veramente tante !

Questo grazie ad una sensibilità ed una generosità  umana di un popolo, il nostro, difficile da decifrare, visto che passa da situazioni di  inaffidabilità e superficialità,  a momenti importanti di solidarietà e  coesione.

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