Momenti di vita

Ritrovarsi con altri cittadina, fare “capannello”, raccontare aneddoti di vita o esprimere giudizi sullo stato delle cose, in attesa del proprio turno. Raramente avveniva fino a poco tempo fa.

Uno dei pochi luoghi dove si scambiavano due parole con il vicino era quando c’era coda alle fontanelle, dove si va a riempire le bottiglie dell’acqua. Per me quasi un rito, un momento di pausa, di scambio, di chiacchiericcio spicciolo, genuino, come un ritorno ai tempi passati, serenamente in attesa  del proprio turno. Nella maggior parte dei casi insieme a gente simpatica, ben disposta a socializzare, pochi i musoni.

E poi però, dopo quella parentesi, via di nuovo immersi negli impegni, da un posto ad un altro, da un programma ad un altro. “Magari, ma non ho proprio tempo…” ecco una delle frasi che tutti abbiamo detto o ci siamo sentiti dire. Senza accorgercene, tutto ci passava davanti o noi passava davanti a tutto, a grande velocità.  

E questo fino alla fine dello scorso mese di febbraio. Con marzo qualcosa di misterioso, di invisibile, ci ha fermato, ci ha detto che non era forse il caso di correre da un luogo ad un altro, da un impegno ad un altro, da una persona ad un’altra. Forse era il caso di riflettere, di cominciare a contare i passi, di iniziare a guardarsi intorno casa, di salutare il vicino, di valutare i movimenti indispensabili, di soppesare gli spostamenti, di scegliere con attenzione i programmi, gli impegni, le persone.

E soprattutto ci ha detto che non si poteva più intralciare il passo a chi è in prima linea, che era davvero giunto il momento della solidarietà reale, che era giunta l’ora di rimettere al giusto posto i valori della vita, lasciando in coda il superfluo.

Così anche la spesa se prima era quasi un hobby, uno sfizio, oggi è tornata ad essere una faticosa necessità per la sopravvivenza, da condividere con lunghe file insieme a tanti altri cittadini, con cui alla fine si arriva a scambiare anche esperienze significative di vita. E la soddisfazione di ritornare a casa con la scorta di alimenti per alcuni giorni, è la stessa di quando si ritorna a casa, in una calda giornata di luglio, dopo aver fatto rifornimento di acqua fresca alla fontanella .

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