Manuel e Desirèe: due pesi e due misure. Perché?

Non è nostra intenzione aumentare la visibilità del sito sui fatti di cronaca nera; anzi chi ci segue da tempo sa che è una delle cose per cui ci siamo sempre opposti.

Ma in un momento di pausa da parte dei media, in un momento di relativo silenzio, dobbiamo soffermarci su i due fatti molto tristi del mese di ottobre, che hanno coinvolto e visto morire due giovani ragazzi italiani.

I loro nomi sono Manuel e Desirèe, le loro storie sono queste.

Manuel diciottenne di Macomer (Nuoro), scomparso nel settembre scorso, è stato ritrovato senza vita dopo cinque settimane in una fossa profonda circa 30 centimetri, con il cranio fracassato. Lo avrebbero ucciso, per un debito di droga di poche centinaia di euro, sei giovani del luogo, di cui due minorenni, che sono stati arrestati, visto che le prove sembrano evidenti.

Desirèe, sedicenne, di Cisterna Latina, nella notte tra il 18 e venerdì 19 ottobre 2018 è stata trovata morta in un edificio abbandonato di San Lorenzo, il quartiere universitario di Roma. L’adolescente sarebbe stata prima drogata e poi violentata, ma le cause della morte sono ancora da accertare. Ci sono quattro fermati (due senegalesi, un nigeriano ed un cittadino del Gambia), ma la ricostruzione dei fatti non è per niente semplice.

Manuel e Desirèe hanno avuto in comune una adolescenza travagliata, la droga e la morte, ma non lo stesso risalto sui media. Il fatto di Manuel è passato in second’ordine, mentre quello di Desirèe per molti giorni è stato al centro di tutte le cronache. Perché?

In questo momento di relativo silenzio, ci domandiamo il motivo per cui sono stati usati due pesi e due misure per un identico dramma e per di più nello stesso periodo.

Sarà che ciò che accade nella capitale ha una risonanza maggiore rispetto a quello che avviene nelle province italiane? Sarà che i fermati per la morte di Desirèe sono quattro persone extracomunitarie e di pelle nera mentre per Manuel gli indiziati sono ragazzi del luogo? E perché il Ministro Salvini ha tentato, invano, di raggiungere soltanto il luogo della morte di Desirèe, mentre nessun esponente del Governo si è presentato in Sardegna?

Troppi “perché”, che si vanno ad aggiungere a tanti altri più importanti “perché”, di due tragiche morti che dovevano essere evitate.

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