Lo specchio della politica italiana

Terremoto di Amatrice, 3 anni dopo, 24 agosto 2019. A tre anni di distanza non si vede ancora la ripartenza, non c’è ricostruzione, non c’è più un paese, non c’è più una comunità, quella poca rimasta si sta disgregando ed allontanando.

Terremoto del Friuli del 6 maggio del 1976, anch’esso devastante, già dopo vent’anni nessuna traccia del terremoto era più visibile, tutto è stato riscostruito con rapidità, migliorando le strutture, tutti sono rimasti ed hanno contributo alla rinascita.

Come è stato possibile ciò?

4 i punti risolutivi, che hanno favorito il successo della ricostruzione:

  • La presenza di un valido coordinatore, Giuseppe Zamberletti, Commissario Straordinario per la ricostruzione (grande politico, padre fondatore della moderna protezione civile);
  • La Legge Regionale 30 del 1977 che aveva assegnato ampi poteri e disponibilità finanziarie alla Regione, anziché al Governo Centrale;
  • Una rete di collaborazione tra i Sindaci della zona;
  • Sacrificio economico (mutui e debiti) e di tempo (con il lavoro nel fine settimana) delle tante famiglie terremotate, che si sono rimboccate le maniche ed hanno operato la ricostruzione direttamente, per rendere di nuovo agibile la propria abitazione ed il proprio quartiere.

E’ chiaro che dei 4 punti suddetti, l’ultimo non dipende dall’iniziativa politica ma da diversi fattori, fra cui l’iniziativa personale e soprattutto i caratteri regionali.

Gli altri 3 punti invece, perché possano avere successo, debbono dipendere dall’incontro con una classe politica adeguata.

Classe politica, che salvo rare eccezioni, oggi è sempre più incapace ed inadatta, fin dalle situazioni di ordinarietà, figuriamoci in quelle di emergenza!

Purtroppo lo specchio della politica italiana lo ritroviamo in quello che succede, per meglio dire che non succede, con la ricostruzione post terremoto e con la prevenzione degli eventi catastrofici.

Raro incontrare oggi in politica personaggi da prendere da esempio su come si deve vivere, che dovrebbero insegnare un’azione fatta di persone che lavorano, che faticano e che alla fine portano a casa risultati concreti, duraturi nel tempo, per decenni, non per pochi mesi.

Peccato che buona parte della gente continui a farsi convincere da tanti personaggi pubblici che non hanno una caratura né morale, né politica e che non riusciranno mai, vista la loro inadeguatezza, a far risollevare, non solo le zone terremotate, ma l’Italia intera.

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