L’isola dei passi

Ricollegandoci al nostro articolo di successo “ A 10.000 passi dal benessere”, oggi  vogliamo tornare sull’ argomento del corpo in movimento e della velocità, che viene stimolata dal progresso tecnologico.

Da una parte sappiamo più o meno tutti che camminare fa bene e che teoricamente percorrere 10.000 passi al giorno è garanzia di benessere fisico: parola della medicina ufficiale.

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Ed allora, diversamente dal passato,  vediamo sempre più gente di ogni età che trascorre parte del proprio tempo libero camminando, con soddisfazione.

Dall’altra parte l’esperienza ci insegna che nella prassi comune la distanza ormai è calcolata in ore e non in km. Cioè, se ho necessità di andare da Firenze a Roma, con una distanza di  circa 230 km, mi concentro solo sul tempo stimato per raggiungere la meta in maniera più rapida, che in questo caso dovrebbe essere pari a circa  1ora e 45  minuti , utilizzando il treno.

Ed allora ci troviamo spesso di fronte ad un controsenso.

Godersi  il camminare, l’itinerario, la natura oppure velocizzare sempre più la distanza partenza-arrivo, riducendo al minimo l’attività motoria, usufruendo delle possibilità tecnologiche ormai di uso comune ?

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Nel primo caso, la riscoperta e la valorizzazione della via Francigena ( utilizzata anche per promuovere tutti  i territori locali da essa attraversata), strada percorsa  dai  pellegrini europei per raggiungere Roma e poi proseguire per Gerusalemme, ne è una dimostrazione tangibile, mentre nel secondo caso, per esempio,  la moda dei voli  low cost con  i servizi accessori  ad uso esclusivo,  all’aeroporto di arrivo ( navette, treni, pullman, noleggi auto ) ne è un’ altra.

Così spazio e tempo, le dimensioni della vita.

Il tempo come qualità è una scelta, come quantità è solo la condizione dettata dai ritmi accelerati del progresso tecnologico. Queste le teorie di Tony Ponticiello, che oltre ad essere l’ ideatore  del sito di successo cheorae.it, dove  informa sull’ora esatta con una breve performance audiovisiva di circa 10 secondi, ogni minuto sempre differente, è balzato nuovamente agli onori della cronaca per aver creato la  prima mappa dove le distanze sono misurate  con i passi .

Si è messo in cammino ed ha mappato “passo dopo passo” i principali itinerari dell’isola di Procida . Così da incorporare già nella mappa il contappassi.

immagine2L’isola di Procida, appena 4,14 Kmq di superficie, se si esclude l’isolotto di Vivara (Oasi Naturale protetta) al momento non accessibile, ha una massima altitudine raggiungibile di 89 mt dal livello del mare ed è composta da stradine strettissime. Dalla carta tracciata da Tony Ponticiello è venuto fuori che per raggiungere un qualsiasi punto dell’isola, partendo da un qualsiasi altro punto, sempre sull’isola, al massimo si percorrono 6000 passi e poi… il mare. Proprio per questa iniziativa, che potrebbe essere solo l’inizio di una lunga serie, oggi Procida è conosciuta come l’isola dei passi.

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