Librario e piccola editoria … a volte ritornano

Vogliamo continuare il ragionamento  iniziato con il precedente nostro articolo “ Chi scriverà libri ?“, stavolta per parlare delle librerie e degli editori.

immagine 3Tutti  vediamo che ormai i libri si possono comprare, oltre che nelle librerie anche  nelle edicole, nei supermercati, sulle autostrade, nelle stazioni ferroviarie, negli aeroporti, alla posta,  su internet . Insomma quasi ovunque.

Con una simile forma di distribuzione,  approntata per cercare di combattere la crisi, accompagnata da un calo dei prezzi , da un netto abbassamento della qualità del prodotto,  dalla presenza di volumi concorrenziali e soprattutto doppioni, il mondo dei libri , sta annaspando un po’ confusamente.

E’ un peccato che molti editori preferiscano puntare su libri di modesta qualità, utilizzando,  come veicolo  per cercare di ottenere successo,  soprattutto nomi,  si noti, ma in altre discipline ( sportivi, cantanti, attori ecc.  ),  disinteressandosi spesso di nuovi potenziali “veri” autori.

E questo purtroppo non è l’unico grande problema che attanaglia il mondo dei libri.

Al Vomero, per esempio,  in uno dei quartieri “bene”  di Napoli,  ha chiuso di recente l’unica libreria rimasta.

immagine 1Ecco un’  altra grossa preoccupazione per il settore dell’editoria.  La costante falcidia delle librerie in tutta Italia , soprattutto di quelle indipendenti, che sta portando il paese a perdere quella sensibilità culturale,  importante  anche nella vita sociale dei nostri quartieri e delle città

Città che hanno visto chiudere  quasi tutte le librerie indipendenti e storiche, soltanto in piccola parte sostituite da quelle di catena. Le librerie indipendenti generalmente  gestite da un libraio , il quale, instaurando un rapporto con il cliente basato sulla fiducia e sull’ apprezzamento reciproco, sapeva consigliare ed accogliere il lettore in maniera adatta, prediligendo quegli editori impegnati nella scoperta di nuovi talenti . Oltretutto riuscendo  a dare il giusto valore a quelle copertine in cui realmente credeva.

immagine 2Invece nella libreria di catena il lettore è un cliente ed il libro un prodotto, che deve essere esposto secondo rigide regole di marketing, con particolare attenzione all’ andamento delle vendite ed al contenimento dei costi. Così facendo viene perso quel sapore di cultura  che rappresentava  il valore aggiunto dell’arte del  librario .

Libraio e piccola editoria,  parole dal sapore antico, messe da parte troppo in fretta, che un giorno dovranno per forza ritornare … come stanno ritornando i vecchi sapori, gli antichi mestieri, la passione  verso la terra ecc. ecc. ecc.

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