Le contraddizioni della nostra terra

La terra  e gli agricoltori  in Italia,  che  un tempo venivano rappresentati come un problema sociale, per fortuna oggi sono visti diversamente, anche perché si tende ad una nuova agricoltura, che non produce soltanto,  ma va verso il consumatore con offerta di  servizi ed apertura al territorio .

Se da una parte ritroviamo sempre più storie di  giovani e meno giovani italiani che pur avendo studiato decidono di investire sulla terra , dall’altra dobbiamo prendere atto che esiste un numero crescente di imprenditori stranieri che acquisiscono da quelli  italiani terreni ed aziende agricole.

Tutti leggiamo con passione vicende o prendiamo contatto con persone di ogni età che se ne sono andate dal loro lavoro e dalle loro città per tornare alla terra . Hanno creato aziende agricole con allevamenti, produzione di ortaggi , sementi , cereali, vigneti .

Con molto coraggio ed  un poco di follia hanno abbandonato i ritmi del quotidiano ed hanno fatto una scelta concreta, ritagliandosi uno stile di vita a misura d’uomo.  E molti altri potrebbero farlo,  visto che viaggiando dalle Alpi agli Appennini,  si percepisce che i terreni ed i  casolari abbandonati sono veramente tanti.

Al contrario i principali marchi dell’agroalimentare italiano e molte piccole aziende agricole,  dislocate in tutta la penisola,  sono passate di mano, a gruppi multinazionali oppure a imprenditori stranieri.  Negli ultimi periodi,  con l’aggravarsi della crisi,   è possibile trovare qualche giustificazione a tale condizione, anche se la tendenza a disfarsi dei patrimoni agricoli   è cominciata alcuni anni prima della profonda recessione che ha colpito buona parte del mondo.

Soprattutto i  vigneti , così famosi al mondo, sono oggetto  di pesanti investimenti da parte di stranieri. In Toscana, per esempio,  negli ultimi periodi,   ignoti cinesi se ne stanno accaparrando di prestigiosi .

Ma da tempo anche molti vip avevano capito che il nostro paesaggio ed il Made in Italy è buona cosa. Sting in Toscana, Bob Dylan in Provincia di Ancora, Joseph Bastianich sui Colli del Friuli, per citarne alcuni,  producono vino in Italia, mentre altri vip tra cui Meryl Streep, Francis Ford Coppola, Mickey Rourke, John Malkovich o Helen Mirren hanno semplicemente acquistato aziende e masserie per godersi il nostro territorio .

Se da un lato il ritorno alla terra di molti è senza dubbio un elemento positivo,   il passaggio di mano  della proprietà  di importanti aziende agricole italiane a stranieri,  potrà considerarsi una risorsa oppure un rischio ? Molto dipenderà dal fatto se gli imprenditori stranieri continueranno o meno a considerare le nostre eccellenze ( qualità e  tradizioni ) come elemento  fondamentale che assolutamente non potrà essere trascurato,   ma semmai  aiutato  a crescere ancora.

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