Le conseguenze che stiamo già vivendo, per un clima che sta mutando

Dopo i disastri del 29 ottobre scorso, con venti fortissimi di scirocco, il 30 ottobre, alla radio ho sentito un’intervista di un bravo climatologo italiano, di cui non ricordo il nome, che ha sintetizzato in questa frase, in maniera quasi perfetta, la situazione del nostro pianeta e del nostro paese: il riscaldamento globale si sovrappone ai fenomeni naturali e li amplifica.

Poche semplici parole, ma ricche di contenuti. Analizziamole.

Il riscaldamento globale: si riferisce alla temperatura del pianeta che sta aumentando; di questo passo, infatti, entro il 2040 la temperatura del pianeta aumenterà ancora di oltre un grado e mezzo; purtroppo Trump, Presidente degli Stati Uniti, la nazione più potete al mondo, è tra i primi a considerare tale situazione compromessa e pertanto non ritiene né conveniente agire in difesa del pianeta né tantomeno preoccuparsi troppo.

Si sovrappone: aggiungersi in più, oltre a quanto già c’era.

Ai fenomeni naturali: eventi naturali negativi che, più o meno periodicamente, affliggono la Terra (cicloni tropicali, tornado, tempeste di sabbia, fulmini, grandine, terremoti, vento, pioggia ecc.).

E li amplifica: diventare più ampi, ingrandirsi

Se analizzate una per una, le parole che compongono la frase… il riscaldamento globale si sovrappone ai fenomeni naturali e li amplifica… fanno sì un po’ pensare, ma poi non troppo; così ognuno di noi continua secondo le proprie abitudini, buone o cattive che siano.

Se invece cerchiamo di assemblare i contenuti di questa frase e leggiamo attentamente quanto gli studiosi del cambiamento climatico da decenni cercano allarmati di farci capire… Con il riscaldamento globale lo scioglimento dei poli farebbe salire il livello del mare di molti centimetri, mettendo a rischio la vita a milioni di persone che vivono lungo le coste. Non solo: un riscaldamento globale superiore alla soglia di un grado e mezzo aumenterebbe la frequenza di eventi climatici estremi, come uragani, tifoni, bombe d’acqua, e renderebbe più difficile coltivare cereali, alimento fondamentale per buona parte del mondo. A certe latitudini, intere regioni sarebbero addirittura inabitabili.  E ancora: l’acidificazione dei mari porterebbe alla scomparsa delle barriere coralline e danneggerebbe flora e fauna marina, ci rendiamo conto, purtroppo, che il riscaldamento globale non è più una parola astratta e lontana, visto che appena il 29 ottobre scorso,ne abbiamo nuovamente vissuto le conseguenze.

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2 Responses to Le conseguenze che stiamo già vivendo, per un clima che sta mutando

  1. Roberto dice:

    Come sempre ottimo articolo anche se purtroppo la colpa non è solamente del riscaldamento globale ma soprattutto di un fenomeno indotto dall’uomo, le scie chimiche rilasciate dagli aerei. Fanno piovere dove e quando vogliono e con l’intensità che vogliono. Ormai ci sono delle prove che vengono ignorate o bistrattate dall’informazione ufficiale. Chissà dove andremo a finire

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