Le cascine di Milano, avamposto di una metropoli

Per fortuna che l’Expo di Milano del 2015 non è solo tangenti, nuovo cemento e polemiche . L’Expo di Milano in certi casi è anche rinnovata sensibilità e spinta  verso quelle iniziative e quei luoghi  per molto tempo dismessi e dimenticati,  per un ritorno al passato che rappresenta, probabilmente,  il miglior futuro.

Ed allora a Milano , tra le molte iniziative in atto ( ad esempio il progetto di un sistema di servizi e infrastrutture per ridefinire, anche in un’area metropolita,  una filiera agroalimentare efficiente ed efficace ) c’è  anche quello di riportare a nuova vita le cascine, che a Milano, per l’appunto, sono quasi un centinaio,  58  di proprietà comunale e circa  40  private. Soprattutto tra quelle pubbliche ne troviamo molte che sono già utilizzate per scopi sociali ( sedi di associazioni di volontariato, sedi di operatori nel settore della formazione e dei servizi )  e per la coltivazione della terra, mentre altre ancora giacciono in uno stato di semi-abbandono e sono in attesa di essere recuperate e valorizzate.

Il valore delle cascine, non solo in quanto parte della storia della comunità urbana, è accentuato dal fatto che essendo estese su tutto il perimetro della città ed assorbite dallo sviluppo del territorio, rappresentano una fondamentale risorsa di spazi da recuperare alla vita quotidiana.

Ed allora si è dato corso  ma è necessario continuarlo per poi completarlo, al progetto di riqualificazione delle cascine comunali, che comprendono funzioni agricole, per l’ ospitalità e l’ accoglienza, come pure attività legate al volontariato ad all’ impresa sociale.

Per andare sul concreto, non possiamo non citare, nascosta tra i palazzi di Corso Lodi, alle spalle di Porta Romana, una delle più antiche cascine agricole milanesi: la Cascina Cuccagna, a Milano dal 1695.

La Cascina Cuccagna dal suo integrale recupero , in poco tempo si è imposta come centro polifunzionale territoriale, a vocazione solidale, dove sorgono orti e serre didattici, una bottega a filiera corta, una trattoria, un’agenzia per il turismo agricolo-territoriale, spazi per ospitalità temporanea, laboratori, incontri esposizioni, un’officina di bici .

Insomma oltre  4000 mq a disposizione della città e di un suo sviluppo sostenibile.

Le cascine di Milano, avamposto agricolo,  sociale e culturale di una metropoli .

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