Il consumo di acqua … invisibile

In molte zone del mondo  l’acqua dolce  scarseggia oppure in altre zone dove è presente in abbondanza  la gestione di questa importante risorsa spesso è critica,  a causa dello spreco prima dell’uso e dell’inquinamento prodotto dall’uomo . Il così detto oro blu è ormai un fattore di sviluppo . La presenza o  la mancanza di acqua può determinare  una vita (domestica , urbana , industriale, turistica ecc. )  decente o meno .Ed allora dobbiamo approfondire l’argomento.

Per esempio, siamo a conoscenza che oltre allo spreco ed all’inquinamento,  esiste un consumo di acqua denominata acqua invisibile o  virtual water ?

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Infatti oltre al normale consumo idrico che possiamo vedere o toccare con mano,  esiste una  parte di consumo a noi invisibile. La somma delle due voci rappresenta la così detta impronta idrica, un  indicatore del volume totale delle risorse idriche utilizzate in  un determinato stato o in una determinata regione.

La virtual water o acqua invisibile è presente per esempio all’interno di  oggetti che indossiamo o fra gli alimenti della nostra spese, cioè è quel consumo idrico che è stato necessario per produrre indumenti, oggetti e cibi.

Per chi volesse approfondire o togliersi la curiosità , sul sito del WWF  è possibile rilevare il metodo di calcolo dell’impronta idrica degli oggetti che compriamo o consumiamo, così  da  rendere informati  tutti coloro che vogliono effettuare  acquisti più consapevoli, improntati sul  risparmio idrico. Ma la vera finalità di tutto questo è riuscire ad allenare le nostre coscienze per ridurre gli sprechi.

Nonostante l’acqua sia una risorsa rinnovabile,   presente sulla terra in quantità  grandissime,  l’acqua dolce, a basso contenuto salino, utilizzabile per la vita vegetale, animale ed umana è presente in quantità limitata nel sottosuolo, nei fiumi, nei laghi ed è reintegrata soltanto dalle piogge.

Piogge sempre meno frequenti  si scontrano con prelevamenti di acqua sempre crescenti a causa dell’aumento della popolazione nel mondo e dell’aumento del livello di vita , della produzione industriale ed agricola, senza contare i problemi causati dall’uomo all’ambiente  e le catastrofi naturali, che si ripercuotono anche sulla qualità dell’acqua, così da renderla sempre meno disponibile .

immagine2Così anche se apparentemente le cause sembrano altre, non possiamo dimenticare che molti  conflitti e  guerre in alcune zone del pianeta hanno per l’appunto come fine ultimo la conquista dell’acqua. Acqua , risorsa naturale da far propria,  che sta superando per importanza  petrolio, minerali, diamanti,  legno.  E anche nel nostro paese, l’Italia, troviamo qua e la piccole o grandi violenze associate alla scarsità dell’acqua.

Da noi ci  sarebbe bisogno di una importante iniezione di cultura sull’acqua, a partire per esempio dalle scuole, per poi proseguire nelle università fino ad arrivare ai … partiti . Impararne il ciclo, il suo uso, in modo tale da poter valutare quanta acqua usiamo, come la usiamo e come si potrebbe usarla. Essere coscienti che nei paesi industrializzati se ne sprecano grandi quantità  per annaffiare i giardini, quando i tre quarti della popolazione mondiale deve andare a prelevare la poca acqua disponibile, spesso neppure igienicamente buona, a molta distanza.

Così conoscere e valutare l’esistenza e le dimensioni anche dell’acqua invisibile  o virtual water ci può aiutare ad un suo  consumo consapevole .

Nel secondo pezzo che pubblicheremo a breve cercheremo di  analizzare le possibilità per aumentare le risorse di acqua in molte zone della terra.

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