4 – La storia siamo noi – la famiglia e gli eventi fino ai primi anni trenta

Ripartiamo dal ritorno dalle nozze. Pubblico volentieri la foto scattata in occasione della visita ai parenti di Capezzano Pianore, ancora in abiti da festa.

ritorno dalle nozze

Poi  mi fa piacere pubblicare gli auguri,  ricevuti dalle maestre colleghe della scuola di S.Marco. auguri per nozze

Con il matrimonio lasciai la stanza  nell’abitazione della famiglia Petri  ( con la quale rimanemmo  sempre in ottimi rapporti,  si può dire che eravamo diventanti come fratelli ) e con Aladina prendemmo in affitto una piccola abitazione nel quartiere di Monte S.Quirico, sempre nelle vicinanze di Lucca. Poche stanze al piano terra, nella ” Villa dei Re” ( Re era il nome della famiglia proprietaria della  casa ) .   Per completare il capitolo del matrimonio, vissuto da da entrambe le parti  come vera e propria vocazione, voglio anticipare la pubblicazione dela poesia, scritta sotto forma di dedica ad Aladina, nel giorno del nostro 43° anniversario di matrimonio.

poesia matrimonio 1

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Ora apro  una piccola parentesi. Essere immersi in un mondo, come quello della scuola, porta a certe deviazioni,  anche mentali. Così come non mostrare la licenza di scuola elementare conseguita, da privatista, dalla mia consorte , che ho sempre conservato con affetto. E’ del 1911 !

diploma elementare aladina 1911

Il secondo evento che cambiò la mia vita fu la nascita della nostra prima figlia,  Tosca, nata il 27/08/1926, 9 mesi esatti dopo il nostro matrimonio. Così mentre io ero intento nel lavoro a scuola, mia moglie gestiva la casa e la bambina,   che cresceva in salute.

Nel 1928 ecco il primo importante investimento per la casa. L’acquisto di una bella macchina da cucire, di ottima fattura, che ancor oggi nel 2015,  è funzionante, utilizzata dall’altra figlia Francesca , terzogenita, nata nel 1931,precisamente il 17 novembre , dopo Ascanio, secondogenito,  nato il 19 settembre 1929. Ripartiamo dalla macchina da cucire. Comprata per Aladina, di fatto poi fu quasi sempre usata da Maria “la bustaia”, visto che Aladina era troppo impegnata nelle faccende domestiche e nell’allevamento dei tre figli. Maria la bustaia era una sarta che abitava a La Maolina, nella campagna di Lucca. Soprannominata “la bustaia”, perché era brava e famosa a fare i busti per le signore, rimasta vedova, con un figlio già grandicello (che faceva il fornaio), una volta per settimana  veniva a casa nostra, dove si fermava un’intera giornata, pranzando anche con noi,  per cucire  e rammendare con la nuova macchina da cucire, che fu il primo importante investimento per la casa.

Talmente importante che ho sempre conservato la fattura di acquisto. Era il 27 febbraio 1928 , per un costo di 630 lire.

acquisto macchina da cucire

A scuola le classi diventavano sempre più numerose e visto che da esse  transitavano tanti bambini, cominciavo ad essere conosciuto dalle famiglie di Lucca, con il nome di maestro Bonuccelli. Ecco la prova dell’aumento degli alunni per classe. Ricordo che sono arrivato ad avere anche più di 40 alunni per classe !

classi anni 193_1931

La vita scorreva , tra le difficoltà del periodo storico, ma comunque con una armonia familiare che portò alla nascita il 19/09/1929 del secondo figlio, a cui decidemmo di mettere il nome di mio padre, Ascanio. Con Ascanio l’abitazione nella “Villa dei Re” era divenuta impraticabile. Troppo piccola. Allora ci trasferimmo, ancora in affitto in località  “Montiscendi”, sempre a Monte S.Quirico, in una casa un po’ più grande, con una seconda camera per i figli Tosca ed Ascanio. Per la festa del Corpus Domini dell’anno seguente, io e mia moglie decidemmo di dedicare  un’ode ad Ascanio, al compimento del suo primo anno di vita. Ode che feci stampare in tipografia in più esemplari.

ode a Ascanio 1930

Come dicevo anche prima, dopo Ascanio, nacque Francesca, il 17/11/1931, la terzogenita, A pochi giorni dal parto, facemmo il terzo trasloco, stavolta perché avevo finalmente acquistato un’abitazione,  nel quartiere di S.Anna, sempre alle porte della città di Lucca. Una casa nuova, molto ampia, che avrebbe ospitato comodamente tutta la famiglia, ora composta da cinque persone. La casa si trovava  sulla via Sarzanese, aveva un piccolo giardino sul retro e cosa molto rara per quel periodo, anche un bagno al suo interno. La stanza da bagno veniva spesso utilizzato anche da vicini e parenti per lavarsi, visto che un bagno con  la vasca era quasi una rarità. Per non far torto a nessun figlio, vado un po’ avanti nel tempo e pubblico una sola foto ricordo della famiglia al completo, che è di alcuni anno dopo il  periodo che sto raccontando. Una sola foto,  ma  scattata con tutte le accortezze del caso,  da un fotografo di professione.

famiglia completa

Ancora vorrei mostrarvi, perché di fatto è sempre stata un’istituzione del nostro paese, la tessera di socio vitalizio , data 1930,  del Touring Club Italiano.

socio Touring 1930

Torniamo per un attimo alla scuola, ed ai corsi di apprendimento ed aggiornamento, che, quando possibile, cercavo di fare. Ecco l’attestato del giugno 1930 dell’ Associazione Nazionale Fascista della scuola Primaria per un corso di ginnastica e ritaglio geometrico a cui presi parte.

attestato 1930

Ora devo illustrarvi  una questione, un po’ complicata, di carattere finanziario  e purtroppo, anche  legale. Ad un certo punto della mia vita  mi sono trovato, come un fulmine a ciel sereno,  nel bel mezzo di un pasticcio, che mi ha obbligato, per la prima volta,  a rivolgermi anche ad un Avvocato . Alla fine, comunque, anche se con il portafoglio più leggero,  sono riuscito a venirne fuori .  A volte per far del bene … bisogna farsi del male. Tutto cominciò con questo atto .

cessione credito 3

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che vi sintetizzo  cosi. Ugo Donati, amico della mia  famiglia, residente a Capezzano Pianore ,  aveva un’attività commerciale che iniziava ad avere dei problemi. Sapendo che bene o male io avevo un buon stipendio e pure sicuro, si rivolse a me, pregandomi di far lui credito, per mezzo di un prestito di denaro, che avrebbe garantito grazie all’intervento del fratello Roberto. Così, a norma di legge, fu redatto un atto di cessione di credito, con il quale il sig. Ugo Donati cedeva ad Angelo Bonuccelli un credito ipotecario da lire 8.500, che Ugo Donati vantava verso il fratello, Roberto Donati. Ugo Donati incassava tale somma, che veniva garantita da una ipoteca legale del fratello Roberto in favore di Angelo Bonuccelli. L’atto fu ufficialmente notificato al sig. Roberto Donati con l’ufficiale giudiziario il 26 febbraio 1933.

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Anche con  il mio prestito l’attività di Ugo Donati non resse e fu dichiarato il fallimento dal Tribunale di Lucca,  che aprì la  procedura concorsuale come da prassi, nominando Curatore un tal Rag. Piegaia di Lucca. Tra le carte del fallimento finì anche l’atto di cessione di credito che mi vedeva protagostica. Tale atto non so perché ma non  fu visto bene dalla curatela dato che  il Curatore richiese ed ottenne l’autorizzazione,  da parte del  Giudice Delegato al fallimento suddetto,  di intentare una causa per ottenere l’annullamento dell’atto di cessione di credito ( che di fatto avrebbe mandato in fumo la somma che avevo prestato a Donati Ugo ).  A tale richiesta mi opposi attraverso il legale Avv. Alberto Ratti. Ecco i documenti  più importanti di tutta la storia. Quello con cui il Curatore Rag. Piegaia, mi scrive  informandomi che il Giudice Delegato aveva autorizzato l’inizio della causa nei miei confronti per l’annullamento della cessione di credito  e quello dell’Avv. Alberto Ratti, mio difensore, che oltre a trasmettermi il conto delle spese, mi informava che era stata cancellata dal ruolo la causa intentata nei miei confronti dal Curatore. In poche parole avevo vinto,  anche se comunque avevo dovuto sostenere delle spese legali di difesa certamente non preventivate.

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