2 – La storia siamo noi – il periodo post guerra ’15-’18 e l’inizio della professione

Con la fine della guerra arrivarono anche le onorificenze, le medaglie ed il soprassoldo (  compenso speciale concesso a chi è decorato di medaglia al valor militare, in misura diversa a seconda che si tratti di medaglia d’oro, d’argento o di bronzo ) 

 

soprassoldo b

Conservo ancora i decreti  per la consegna delle medaglie, fogli unici, molto grandi, di dimensioni maggiori rispetto  all’attuale formato A3. Eccone un esempio .

medagli valor militare 1921

Come già dicevo, il trasferimento alla caserma di Brescia per la convalescenza,  mi permise  di riprendere gli studi, studi che proseguì intensamente con il ritorno a casa, a Capezzano Pianore. A breve andai ad affrontare le sessioni di esame del luglio 1919 e del settembre dello stesso anno, in forma privata, presso la  già famosa Scuola Normale Regia Maschile di Pisa. Nonostante il poco tempo a disposizione per lo studio, riuscì comunque, grazie alla mia volontà ed intransigenza, a raggiungere l’obiettivo, cioè a superare le prove d’esame che mi permisero di ottenere l’attestato di licenza della Scuola Normale. Attestato che mi fu materialmente rilasciato in data 10 dicembre 1920. Ottenni 83 punti su centotrenta; un risultato certamente non esaltante, ma comunque importante visto che la preparazione era stata fatta in poco tempo e soprattutto senza l’ausilio di insegnanti.

licenza

 

Dopo tale licenza ho frequentato un tirocinio che aveva come fine il conseguimento del diploma d’abilitazione all’insegnamento elementare.

SKMBT_C28015021611130

 

Con tale licenza e con il tirocinio, anche se ancora non abilitato all’insegnamento,  visto che il quadro d’insieme della scuola del dopo guerra,  era ridotto veramente ai minimi termini, anche per la mancanza di insegnanti, in data 28 ottobre 1920, ottenni comunque ,  dal Regio Ispettorato Scolastico della Circoscrizione di Pietrasanta,  il mio primo incarico di supplenza , in sostituzione della maestra Pieri,  dal giorno successivo, 29 ottobre, presso la scuola elementare Crociale di Pietrasanta, classi I e II miste,scuola in cui rimasi fino al 28 febbraio 1921. Da quel momento sarebbe iniziata per me una nuova vita, una professione che sempre ho amato e che ho cercato di svolgere nel rispetto dell’istituzione che rappresentavo e dei ragazzi che dovevo formare. Professione che mi ha accompagnato, salvo la parentesi del nuovo impegno militare durante la seconda guerra mondiale, che in seguito racconterò,  fino alla pensione . Ecco perché custodisco con affetto, più di ogni altro,  il documento del primo incarico di supplenza ( allegato prima del paragrafo ) e l’attestato di insegnamento con il profitto ( allegato sotto ).

CERTIFICATO PRIMA SUPPLENZA

 

A breve arrivò, precisamente  in data 25 marzo 1921, dopo il tirocinio,  anche  il diploma vero e proprio , emesso sempre dalla Scuola Normale Governativa Maschile di Pisa, per l’abilitazione all’insegnamento elementare, insegnamento a cui ero però già introdotto con buon profitto.

abilitazine

 

A seguire ebbi un incarico di supplente, per un periodo di 120 giorni nelle scuole elementari pubbliche rurali del Comune di Camaiore, incarico che poi mi fu confermato per ulteriori 66 giorni, per poi passare,  in qualità di titolare provvisorio nelle scuole rurali di Pontebuggianese, dal 19 febbraio 1923 fino alla fine dell’anno scolastico, precisamente il 28 giugno 1923.

Posso confermare tali date attraverso  i certificati di servizio che ho conservato, assieme al materiale didattico personale.

CERTIFICATO SECONDA SUPPLENZA

CERTIFICATO PONTEBUGGIANESE

 

Le prime esperienze di insegnamento mettevano  a nudo il contesto in cui si trovavano realmente le famiglie in quel periodo storico.  Dai ragazzi, molto educati ed umili , traspariva il grado di sofferenza di nuclei familiari, che erano aggrappati ai pochi frutti della terra ed a ciò che gli animali allevati potevano offrire . Venivano a scuola in certi casi mal vestiti, poco coperti per il freddo  e con pochissimi strumenti da lavoro. Pertanto era necessario non trascurare alcun particolare,cercando di conservare o recuperare quanto possibile.

Con il passare degli anni la situazione generale andò lentamente a migliorare. Le foto delle classi dei miei primi anni di insegnamento fanno capire  meglio di ogni parola il contesto generale dell’Italia ed i successivi mutamenti .

SKMBT_C28015021611330

Dopo i primi anni di gavetta, affrontata con entusiasmo ed attenzione, mi fu assegnata, nel 1924  la cattedra, stavolta di ruolo, alla scuola elementare della frazione di S.Marco, nel Comune di Lucca.

Questo incarico, che poteva essere uno dei tanti, segnò invece la mia vita. A breve vi racconterò il perché.

 

 

 

 

 

 

 

Pubblicato in La Storia siamo noi. Usa il permalink.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

14 − dodici =