La solitudine delle banche

Pochi giorni fa  il collocamento in borsa della Banca Popolare di Vicenza è passato con indifferenza, anzi meglio dire che è stato rifiutato dai mercati, un segno importante del cambiamento dei tempi. Vent’anni fa ci sarebbe stata la fila per accaparrarsi qualche nuova azione di una banca.

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I mercati in generale, ed i piccoli risparmiatori in particolare, oramai hanno perso completamente la fiducia .  Gli errori e gli inganni sono stati troppi  e mai casuali. Oltre a ciò la stretta creditizia nei confronti delle attività economiche,  ha allargato anche al mondo imprenditoriale quella perdita di fiducia  verso gli istituti di credito, che ormai pare consolidata.

Un tempo invece le banche erano vere e proprie istituzioni delle nostre città, luoghi dove si doveva entrare in punta di piedi , con rispetto, in silenzio, perché potevano offrire reali occasioni di guadagno o di finanziamento. Oggi invece gli istituti sono soli, le sedi nei palazzi storici quasi vuote. Annaspano, tra le macerie di una  crisi economica ancora strisciante, bussando periodicamente  alla porta del Governo e della BCE in cerca di aiuto.

A questo punto forse c’è bisogno di qualcosa di nuovo, di diverso.

In Svezia per esempio da tanti anni  opera sottotraccia  un modello diverso di banca che porta il nome di Jak Medlemsbank.  Con 38mila soci in forma di cooperativa ed un giro d’affari annuo attorno ai 120 milioni di euro , eroga prestiti fino ad un massimo di 500 mila euro. Con la peculiarità di non conteggiare ed addebitare interessi. Proprio un modo diverso di vedere la  finanza. Che per ora è stato copiato soltanto in Danimarca.

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In Italia nel 2008 si era costituita l’ Associazione Culturale Jak Italia, con al finalità di replicare anche da noi il modello della banca svedese. Dopo vari contatti con la scandinavia , nel 2011 l’Associazione ha tentato di dar vita ad un soggetto bancario, sotto forma di Banca Popolare. Nel 2013 il progetto bancario si è arenato ed  è stato congelato, forse perché  ancora troppo poco divulgato. Nel 2015 l’Associazione Culturale si è modifica in Associazione di Promozione Sociale, con il motto “…interessante, senza interessi…”.

Viene da pensare che la filosofia dell’Associazione italiana vicina alla Jak Medlemsbank non riesce ad andare avanti perché  si ispira ad un sistema finanziario troppo lontano dalla realtà e dai poteri forti, visto che l’intento sarebbe quello di far tornare il denaro ad essere uno strumento a servizio dell’economia reale e non oggetto di profitto e speculazione.

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