La ricetta contro il tifo violento

Si continua a parlare del tifo violento in Italia, ma tutte le azioni di contenimento attuate hanno portato solo ad attenuare un po’ di violenza fisica ed urbana. Per il resto è un prolificare di gruppi sempre più collegati alle mafie, interessati a tutto il business che ruoto intorno al calcio. Semmai le norme restrittive sono servite per restringere la libertà di movimento e l’interesse allo spettacolo sportivo delle persone oneste, che gradualmente si stanno allontanando dal mondo del pallone.

Ed allora quali rimedi proporre, per cambiare lo stato delle cose?

Stavolta la ricetta è semplice. Basterebbe fare un copia/incolla di quanto fatto nel Regno Unito, dove il problema hooligans (nostri ultras) è stato, definitivamente debellato.

Di seguito i punti che hanno trasformato e ripulito il mondo del tifo in Gran Bretagna.

A parte il primo punto che può avere bisogno di tempo e di tanti soldi; a parte il secondo punto che è stato in parte già introdotto, per gli altri basterebbe una semplice volontà legislativa ed un po’ di organizzazione del Ministero degli Interni.

Vediamoli:

1) ristrutturazione degli stadi con l’eliminazione delle barriere e l’installazione dei seggiolini in tutti i settori, uso di telecamere a circuito chiuso;

2) alle società è affidata la sorveglianza all’interno degli impianti attraverso la presenza di stewards privati (pagati dai club) in collegamento via radio con la polizia presente solo all’esterno degli impianti;

3) divieto per le società di intrattenere rapporti con i propri tifosi, ci può essere la sola collaborazione per prevenire possibili incidenti;

4) polizia speciale di sorveglianza nazionale anti-hooligans: un agente è affidato a ognuna delle società professionistiche e si occupa, viaggiando sempre con la tifoseria, della schedatura dei tifosi violenti e di azioni di infiltrazione;

5) sistema “Crimistoppers”, ideato da un gruppo di privati: c’è un numero verde a cui si può telefonare per segnalare episodi, persone sospette e/o situazioni pericolose; le denunce sono anonime così come lo è la ricompensa ai cittadini che permettono la cattura dei teppisti;

Dal lato normativo:

a) lo Sporting Event Act (1985) vieta l’introduzione degli alcoolici negli stadi;

b) il Pubblic Order Act (1986) dà potere alla magistratura di bloccare l’accesso allo stadio di soggetti singoli identificati come “violenti” o come “potenzialmente violenti”;

c) ll Football Offences Act (1991) permette alla polizia di arrestare e far processare per direttissima i tifosi anche solo per violenza verbale (linguaggio osceno e cori razzisti).

La diagnosi per il paziente è chiara, ma anche la cura lo sarebbe; però è necessario qualcuno che gliela faccia assumere.

 

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