La musicrazia ha la meglio sulla burocrazia.

Finalmente in pochi mesi una nuova legge  che semplifica, che riduce le regole e straccia la burocrazia ! Questa comincia ad essere musica per le nostre orecchie!

Guarda caso, proprio della musica dobbiamo parlare. Anche se ci troviamo di fronte ad  un settore  non di primaria importanza, il nuovo modo di porsi davanti ad un problema e di risolverlo , è da menzionare ed apprezzare.

Partita da una petizione on-line dell’ex assessore alla Cultura di Milano Stefano Boeri, rilanciata da alcuni parlamentari e fatta propria dal Ministro Bray, in poco tempo è stata approvata ed è già in vigore una nuova normativa che permette più musica dal vivo e meno burocrazia.

musica dal vivo

In precedenza, chi voleva suonare in pubblico,  anche davanti a pochi intimi , doveva di buon grado iniziare una trafila burocratica di licenze e permessi , con l’aggiunta di spese , che spesso  soffocava la buona volontà di quanti erano  disponibili anche per solo passatempo a rallegrare le serate .

Invece, con un vero e proprio blitz ( visti i tempi molto lunghi  di approvazione di leggi di qualità del nostro legislatore )  con poche ma significative modifiche ,  contenute nel Decreto Valore Cultura, siamo giunti ad una semplificazione dell’organizzazione della musica dal vivo.

Da oggi basta una autocertificazione , un unico documento , per suonare davanti a non più di duecento persone,  fino alle ore 24.

Niente di trascendentale, ma il potere della musica ha finalmente avuto il sopravvento sulla burocrazia. E poi la musica dal vivo se ci pensiamo bene,   dà il ritmo alla vita , anima le feste, accompagna il lavoro, rallegra i mercati.

Ed allora proprio iniziando dai piccoli passi, forse riusciremo a scalare anche le imponenti montagne !

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