La destra nella politica italiana

Non si può certamente dire che la destra della politica italiana in questo momento non abbia un evidente successo elettorale.Il successo elettorale, magari si tramutasse in successo di governo! Infatti, da quello che vediamo in giro, con il governo della destra in Italia, sia locale che nazionale, tutto più o meno resta uguale, anzi, forse qualcosa di diverso lo troviamo, ma in peggio, per tanti aspetti.

Ed allora, perché tutto questo successo di voti della destra?

Perché la destra è riuscita ad incunearsi nel tessuto sociale, in quel tessuto che si trova in difficoltà economica o sociale, o che non ne può più di vivere in un paese dove tutto è provvisorio, incerto, rabberciato e dove, se sei nella legalità, ed hai un minimo di spirito di iniziativa, sei un rompipalle e basta.

Ma la destra, come è riuscita ad incunearsi nel tessuto sociale, un tempo prerogativa della sinistra?

E’ chiaro che la destra si è inserita nel tessuto sociale come punto di sostegno e di risoluzione dei problemi dei cittadini; soprattutto come cassa di risonanza delle paure degli stessi cittadini e non attraverso delle proposte intelligente, chiare, applicabili nel medio periodo, equilibrate sia per le vecchie che per le nuove generazioni, che potessero risultate di un livello ben più alto rispetto a quanto proposto dal centro sinistra.

Ma di quali paure parliamo?

La destra ha martellato parecchio negli ultimi anni, vista l’inconsistenza della sinistra, individuando le paure degli italiani negli attacchi che il nostro paese riceve sia dall’esterno (gli sbarchi, i rom, i burocrati europei ecc.) che dall’interno, da parte di quei personaggi italiani bollati come falsi buonisti (esempio Saviano), o ideatori di provvedimenti sbagliati (esempio Fornero). Così il pensiero generale della destra ha fatto presa ed ora c’è da pensare a… difendere i confini e scacciare gli avvoltoi interni…

Da chi invece ci si dovrebbe difendere?

Peccato che i punti di forza della destra italiana ed europea non siano i problemi davvero importanti del paese e delle altre nazioni. C’è invece da ripartire dal sostegno alle famiglie, dall’educazione dei figli che un giorno saranno genitori, dal rispetto delle cariche e dei ruoli, dalla punizione esemplare di chi pretende tutto per sé con le buone o con le cattive e non accetta le regole della comunità. C’è da ripartire dalla meritocrazia e non dal favoritismo verso il figlio di tizio o di caio, che può portare voti o soldi; c’è da ripartire escludendo quanti intralciano le attività, quanti non fanno il proprio dovere (basta salvare il posto a chi commette atti fuori legge!); c’è da ricominciare a legiferaren senso di snellire, spostando la responsabilità dell’esecuzione delle azioni sul cittadino e non andando a normare tutto (si sta affogando sotto cumuli di leggi che si intrecciano ed a volte si sconfessano tra di loro e quando nel 2010 Calderoli, della Lega, brucio 375mila leggi, fu solo un grande show mediatico). C’è da progettare in ogni città un nuovo piano di sviluppo almeno ventennale della viabilità, che aiuti i cittadini a sconfessare l’auto e che favorisca l’ambiente. E poi si potrebbe andare avanti ancora per pagine e pagine con la giustizia e le carceri, con la gestione dei rifiuti in tante aree del paese, con azioni, da individuare, che possano riavvicinare e non allontanare il nord dal sud del paese. Ed ancora c’è bisogno di una migliore organizzazione nazionale che accolga e faccia diventare attivi e produttivi tutti gli immigrati presenti sul territorio, altrimenti debbono tornarsene a casa. E tante altre cose ancora.

E’ vero, gli insediamenti dei rom nelle nostre città a volte sono un problema, come lo sono i furti nelle case. Ma non è possibile che la destra se la debba prendere sempre con qualcuno. Prima c’era Roma ladrona, ora ci sono gli immigrati, l’Europa ed i falsi buonisti nostrani.

Ma questi non possono essere i grandi problemi dell’Italia, su cui concentrare l’attenzione del paese, pensando di discuterne mesi e mesi, per speculare ad arte.Il tempo è prezioso, ma molti che dovrebbero legiferare ed indirizzare il paese lo sprecano così, solo pe accaparrarsi voti, poltrone e potere. Tutto il resto… è noia…

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