La condizione delle donne sole in Italia

Le donne che vivono in solitudine, senza un compagno, un marito o qualcun altro che possa condividere con loro le giornate, sono sempre di più. Le ultime statistiche, infatti, parlano di una percentuale che oltrepassa il 17% e che si riferisce in generale alle signore, più o meno mature, che vivono sole.

Ma il fenomeno della “prenotazione per uno” al femminile è destinato ad aumentare, secondo i dati che vengono costantemente analizzati dagli esperti del settore, come accade per il Censis. Se, infatti, statisticamente le donne vivono di più degli uomini, ci sarà un incremento sempre maggiore delle vedove che dovranno contare solo sulle proprie forze, e spesso solo sulle proprie limitate finanze, per andare avanti; si parla del 38% di signore al di sopra dei 50 anni che, da tempo, convivono solo con se stesse. Con tutti quelli che sono gli elementi che fanno da corollario a questa situazione: dalla necessità di trovare un aiuto a pagamento per problemi di mobilità o salute, sino alle difficoltà nel gestire la vita quotidiana perché spesso le donne che oggi hanno superato i 60 o i 70 anni non hanno raggiunto un sufficiente grado di autonomia, necessario anche solo per determinare una corretta organizzazione della casa e delle incombenze.

donne sole (1)Ma non serve andare avanti con gli anni per notare la presenza di donne single. Le così dette “monofamiglie” capitanate dalle ragazze e dalle signore nostrane stanno diventando sempre di più. Ben il 16% delle famiglie totali è rappresentato da mamme, o ex mogli (o compagne) che hanno la necessità di gestire in autonomia tutte le proprie giornate e, spesso, anche quelle dei figli a carico che, sempre per rilievi statistici, vengono affidati alle madri invece che ai padri a seguito di un divorzio o di una iniziale separazione.

Le ragazze e le donne più mature che decidono di rimanere da sole, spesso proprio per scelta personale, sono ben il 14% nel conto delle famiglie in totale, un valore che potrebbe risultare più alto per gli ultimi visti i più recenti rilievi del Censis.

E se una ragazza single ha spesso tutto da guadagnarci per il fatto di non dover “badare” al fidanzato o al marito di turno, dovendo, però, fare i conti con una limitata sicurezza anche solo da un punto di vista emotivo, una donna sola con figli deve, invece, affrontare problemi quotidiani molto più pressanti: dalla necessità di curare i figli, che spesso non è possibile lasciare a nonni o ad altri parenti, all’obbligo di far quadrare i conti con stipendi che, in media, sono inferiori del 25% rispetto a quelli degli uomini con mansioni che, però, sono pienamente parificabili a quelle dei colleghi “azzurri”.

Ecco perché, sempre di più, la crisi economica sta spingendo anche le donne sole a ricercare soluzioni alternative alla solitudine di un tempo: la coabitazione, l’affitto di una parte della propria casa o il ritorno dai genitori sono situazioni che si presentano con sempre maggiore frequenza e che riducono un po’ i problemi che ogni donna sola deve affrontare giorno per giorno. Le single contano in modo sempre maggiore su amici, colleghi e parenti per riempire nuovamente la propria vita non solo di routine, ma anche di tempo da poter gestire in autonomia.

Sara De Nardi

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Un commento a La condizione delle donne sole in Italia

  1. Anonimo dice:

    Ignobile. Parli di donne sole invece che di persone sole. Quindi il problema degli uomini soli per te non esiste? Riguardi alle paghe più basse beh, hai ragione, maledetti CCNL che prevedono stipendi diversi in base al genere!!

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