La Camargue

Siamo stati in Camargue nel giugno 2015, nel giro che comprendeva anche la Provenza.

La porta di entrata della regione è Arles, bella cittadina dove si trovano tracce degli antichi romani, con un’arena, belle chiese, piazze, ecc.

Abbiamo iniziato il nostro giro dalle saline di Giraud. Sono delle vasche con acqua dai bellissimi colori di varie sfumature di rosa.

Nei campi che costeggiano le strade è possibile veder pascolare i famosi cavalli bianchi e i tori, che vengono usati anche per la corrida.

Siamo andati poi con l’auto sulla strada che attraversa gli stagni. Quando la strada diventa sterrata, abbiamo proseguito a piedi e in un’oretta siamo arrivati al faro di La Gacholle. Nella zona c’erano molti fenicotteri rosa, molto belli, che si possono fotografare da non troppo lontano.

Un grosso problema sono le zanzare, perché ce ne sono tante anche di giorno. Sapendolo, ci eravamo attrezzati con spray repellenti, che abbiamo spruzzato in abbondanza.

La sera abbiamo dormito ad Aigues Mortes, piccola città fortificata, racchiusa entro un anello di mura merlate sulle quali abbiamo fatto tutto il giro e dalle quali si gode un bel panorama delle vicine saline. Graziosa la piazza principale al centro del paese, piena di tavolini dei ristoranti.

Ottima da mangiare è la rabo de toro, ovvero la coda dei tori. In zona si produce anche un discreto vino, che è possibile acquistare direttamente nelle aziende agricole che si incontrano.

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