Capitale umano e tecnologia, Israele va preso da esempio

Israele ed il suo popolo, quello israeliano,  nel bene o nel  male si sono sempre contraddistinti dagli altri . Non passano mai  inosservati, non si trovano mai al centro di classifiche, ma quasi sempre in cima e qualche volta in fondo .immagine1

La popolazione israeliana,  in parte, sembra quasi chiusa, ottusa, estremista, anche se ha la scusante di confinare con un popolo, quello palestinese, che rifiuta l’esistenza dello stato di Israele, con tutti gli annessi  e connessi di attentati e lotte armate.

Come non ricordare per esempio le problematiche relative agli insediamenti israeliani in Cisgiordania, riconosciuti illegali dal diritto internazionale, come pure le violenze dei coloni estremisti ?

Israele è un paese piccolo con tante sfide da affrontare : di convivenza interna,  di confini, di rapporti con gli stati vicini, di sicurezza, di salvaguardia ed utilizzo dell’ambiente ,di crescita economica . Insomma ce n’è per tutti i gusti. Ma proprio per questo la popolazione ha lo stimolo per trovare soluzioni, per risolvere problemi, in alcuni casi quasi insormontabili.

immagine 2Oggi vorremmo lasciare da parte buona parte di queste questioni per focalizzarci su  un  aspetto molto importante da cui gli altri stati, Italia compresa, dovrebbe prendere spunto.

Premesso che in Israele imprenditorialità, ricerca ed innovazione sono sempre stati al primo posto, grazie anche ad uno stato che è vicino a chi fa impresa. Oltre a ciò è importante ricordare che Israele è un paese giovane.

Dopo tali premesse i numeri dicono che Israele, nonostante come dicevamo prima sia un paese molto piccolo,  è primo al mondo nella classifica delle start up ( termine utilizzato oggi per rappresentare la nascita di nuove aziende che vogliono operare servendosi delle moderne tecnologie)  ed è la terza nazione  per la scoperta e l’uso delle nuove tecnologie.  Da queste classifiche capiamo che il settore dell’innovazione e della ricerca è strategico, rappresentando il vero motore per la crescita economica della nazione.

Capitale umano e tecnologia,  associati sia ad una straordinaria apertura interna (università, centri di ricerca, aziende, associazioni imprenditoriali ) che internazionale ( imprese e talenti dall’estero ), sono la forza di questa nazione, che oltretutto viene aiutata dalla formula del matching pubblico-privato ( cioè ad  ogni dollaro speso dallo Stato deve esserci un impegno economico anche da parte del privato ).immagine 3

Così Israele,  in questo momento di crisi mondiale,  vede comunque oltre ad una importante crescita dell’occupazione, altrettanto importanti sviluppi del territorio, grazie alla ricerca ed alle moderne tecnologie. Nuove imprese che offrono continuamente prodotti e servizi innovativi, risolvendo problemi e soluzioni a quanti sono disposti ad utilizzarle. Stimolando lo sviluppo interno come pure l’interesse del mondo intero.

Un esempio ? Basta citare la brillante intuizione che ha permesso di utilizzare l’acqua salata del deserto per l’itticoltura e la fertilizzazione…

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