Il personaggio della settimana

Tanto di cappello al Presidente della Regione Veneto Luca Zaia.

Si è sempre distinto nella Lega, ma stavolta ha davvero messo in imbarazzo tutti gli altri leghisti, Matteo Salvini in primis (sempre intento nello spostare l’attenzione sull’economia, sull’immigrazione, sottovalutando la pandemia).

Nella conferenza stampa di lunedì 9 novembre, Zaia non solo ha richiamato ad un nuovo spirito collaborativo e responsabile da parte di tutti (che da giugno è mancato ovunque), ma ha pure usato toni molto duri con chi ha sottovalutato la gravità della situazione.

… Ognuno pensa a sé, si è perso lo spirito di marzo. Ecco perché il Covid vince… per colpa di pochi tutti rischiamo di rimetterci; piazze strapiene dove si vive come se non ci fosse un domani; possibile che nessuno si ponga il problema degli ospedali pieni? dite che oltre 2.500 morti sono una invenzione? vi pare normale che i nostri operatori sanitari rischino la vita, mentre le piazze son piene di gente che si fa lo spritz?…

L’Italia nei prossimi anni, passata la pandemia, si troverà di fronte ad una situazione drammatica, da ricostruzione (decine di migliaia di persone che non ce l’hanno fatta, ragazzi che hanno perso quasi due anni di scuola, tanti senza lavoro, grande debito pubblico).

Per questo ci sarà bisogno di governi stabili (che nascono per fare e non per opporsi a qualcun altro), duraturi, decisi dai cittadini e non dal “palazzo”, e di governanti responsabili, che dovranno essere l’equilibrio di un sistema per far ripartire un meccanismo improntato sui temi ambientali, dell’istruzione e del lavoro.

E Zaia potrebbe essere uno di questi.

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