Il pastore del futuro

Ancora un “personaggio”  da raccontare.

Mombarcaro è un Comune di 276 abitanti della Provincia di Cuneo, in Piemonte . Il paese viene denominato la vetta delle Langhe in quanto la sua altitudine (896 s.l.m.) è la più elevata tra tutti i comuni di quel territorio. A Mombarcaro è presente da alcuni anni l’Azienda Agricola Amaltea creata da  Alessandro Boasso,  che ha deciso di riprendere l’attività del nonno materno, che era di Castagnole Lanze , dove aveva una cascina. Alessandro Boasso, geometra,  nato ad Alba 31 anni fa,  con la passione per il  trekking a cavallo,  per l’appunto in alta Langa, dopo aver acquistato una capra per far compagnia al suo  cavallo, pensò di comperare altre 15 capre per iniziare a  fare un po’ di formaggio. copia 1

Di lì a poco con la moglie tentò di trasformare questa passione per la natura e gli animali  in un vero e proprio lavoro. Così decisero di acquistare una cascina con 17 ettari di terra e bosco,  a Monbarcaro, paese in cui sono residenti soprattutto anziani e c’è una rigogliosa natura. Subito dopo altre 20 capre di una razza locale furono acquistate . Oggi Alessandro  ne possiede 80.

La pecora delle Langhe, una razza che la Comunità Europea ha dichiarato “a rischio di estinzione” è diventata la vera passione di Alessandro Boasso , a cui ha  associato, dal 2009, il suo impegno anche verso l’ agricoltura biologica.

Oggi produce formaggi di vari tipi ma la sua produzione principale è la tuma, un  formaggio che ha forma cilindrica, peso variabile dai 200 ai 300 grammi, che non ha crosta, la cui  pasta è di colore bianco paglierino, morbida, talvolta con una leggera occhiatura.

Per inciso, le tume fatte con il latte della pecora delle Langhe si consumano fresche, dopo 15 giorni, ma si possono conservare  anche sotto vetro.

Alessandro Boasso  fa  inoltre parte del Presidio Slow Food della tuma di pecora delle Langhe che ha riunito, anni fa, un gruppo di  produttori che lavoravano latte crudo in base alla specifica  tecnica . copia  2

Sempre ispirato da condotte  improntate  al rispetto dell’ambiente, dove l’idea è quella di fornire al consumatore merci fresche che provengono da aziende locali e che per questo non devono essere trasportate per lunghe distanze, evitando così inutili emissioni di CO2,  Alessandro Boasso   per  la vendita dei suoi prodotti , ha deciso di organizzarsi offrendoli  direttamente nei mercati locali.

La storia è stata raccontata perché dà energia, mette di buon umore e  perché prende un mestiere antico e lo reinventa.

Ciò deve farci riflettere anche sull’inadeguatezza della nostra mentalità e della formazione che ci viene data sia a scuola ed in famiglia. Noi italiani molto spesso snobbiamo certi tipi di lavoro, soprattutto manuali,  a cui viene attribuita una scarsa considerazione sociale in quanto pensati poco dignitosi.

Insomma, Alessandro Boasso ,con fatica e sacrificio  ha realizzato il suo sogno: quello di lavorare a contatto con la natura e con gli animali così da essere considerato  come un ….  pastore del futuro.

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