Il mondo capovolto

Il mondo si è capovolto, si è rovesciato.

In tanti si stanno adattando, alcuni lo ritengono normale. Solo in pochi, soprattutto anziani, lo rilevano, pensierosi. E chi ha il coraggio di esternare in pubblico lo stato delle cose, viene spesso isolato.

Mi vengono alla mente alcune situazioni,  che oggi sono capovolte rispetto ad un tempo.

L’istituzione scolastica sembra non conti più quasi niente. Nella scuola alcuni adolescenti arroganti trovano stimoli contro compagni più sfortunati o addirittura contro i professori. E le famiglie? Spesso difendono o addirittura si uniscono ai figli, rincarando la dose.

Sul lavoro le conquiste sindacali, a volte anche eccessive, acquisite nel tempo, con dure lotte, si stanno via via sgretolando e perdendo per strada. In certi casi siamo tornati a livello di vero e proprio sfruttamento.

L’investimento nel mattone, un tempo sicuro ed importante oggi potrebbe non essere più così azzeccato, sia per il risparmiatore medio che per i ricchi immobiliaristi. Troppe tasse sulla casa che vanno ad aggiungersi ad un enorme patrimonio inutilizzato, come pure vendere questi immobili, al bisogno, potrebbe risultare non facile.

I tradizionali organismi di rappresentanza democratica come partiti politici, sindacati, industriali, sono in profonda crisi d’identità e non sono più i modelli di riferimento per nessuno.

Il concetto di comunità, di appartenenza, sussiste ancora in piccolissime realtà locali, soprattutto in alcuni paesini che si tramandano tradizioni ed amicizie. Per il resto in giro c’è il dissolvimento delle ideologie, che rappresentavano il collante per la coesione sociale; difficilmente fuori dal nostro ambito ristretto si hanno compagni o amici, anche perché la società civile oggi è “liquida” e “virtuale”.

Nel civile e nel sociale non ci sono più segni di indignazione, per politiche distanti dal rigore e dalla norma.

Il cambiamento climatico e le grosse problematiche del pianeta terra, vengono fatte passare come teorie esagerate, legate a miseri interessi politici di alcuni che vogliono rallentare la crescita e lo sviluppo. Mentre,  tutte le più importanti ricerche scientifiche,  ci dicono che il nostro pianeta è davvero cambiato in peggio negli ultimi anni, a causa dello sfruttamento per inseguire il “Dio denaro”.

La donna non è più sottomessa al marito, non è più la persona di riferimento della casa. Oggi la donna non ha più la necessità di appoggiarsi a qualcun altro, è intraprendente, forte, indipendente.

Nelle sport di squadra (calcio, basket, volley ecc.)  non esistono quasi più i giocatori “bandiera”, cioè gli atleti fedeli alla maglia. Oggi i casi in attività sono sempre più rari; in giro troviamo i “mercenari”, coloro che sono pronti a spostarsi di squadra principalmente per ragioni economiche, raramente per motivi  ambientali o tecnici.

Si potrebbe andare avanti ancora molto, ma fermiamoci qua, con questi pochi esempi.

L’accesso alla conoscenza ha generato altra conoscenza. L’innovazione tecnologia e la globalizzazione hanno fatto il resto. Ricordiamo però che la qualità della vita, delle persone, del singolo, è stata ed è una conquista lenta e sofferta.

Solo con il tempo sapremo se  il mondo, così come si è capovolto, è migliore di come era in precedenza.

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