Il Molise esiste

Il più delle volte la regione Molise viene ricordata nelle battute dei comici, anziché essere associata a qualcosa che la rende riconoscibile non solo agli stranieri, ma anche agli stessi italiani (un piatto tipico, una canzone popolare, un dialetto ecc.).

Con 300 mila abitanti circa (quasi un quartiere di Milano o Roma), con capoluogo Campobasso, il Molise è un caso quasi unico, almeno molto raro, visto che è difficile trovare nel mondo una regione, legalmente riconosciuta, appartenente ad uno stato più grande, così piccola come estensione e come numero di abitanti.

La storia ci dice che fin dal 1233 fu creato un distretto d’Abruzzo che in seguito fu suddiviso in due zone e per questo gli fu messo nome Abruzzi.

Nei tempi recenti, precisamente dal 1948 al 1963 fu istituita una regione unica Abruzzi e Molise, che scomparve nominalmente nel 1963. In quella data fu creata la regione Abruzzo, mentre la provincia di Campobasso, corrispondente alla totalità dell’odierno Molise (fino al 1970 anno in cui nacque la provincia di Isernia) fu staccata dall’Abruzzo ed eretta in regione.

Questo è l’unico caso della storia dell’Italia repubblicana di formazione di una regione per distacco da un’altra. Per permettere ciò si ricorse ad una legge che correggeva addirittura la Costituzione, prevedendo una deroga alla norma che fissava ad un milione d’abitanti il numero minimo per costituire una Regione.  La secessione avvenne con un procedimento non tanto legale, visto che non ci fu neppure una consultazione popolare. Solo un drappello di parlamentari (cinque o sei) decisero da soli il destino della nuova regione, il  Molise.

Che vi piaccia o no il Molise esiste, con tutta la sua struttura e la burocrazia che una regione impone.

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