Il marketing della cronaca nera per fare audience

Dopo il nostro pezzo di alcuni mesi fa intitolato “ La cronaca nera ci soffoca“, dobbiamo nuovamente tornare sull’argomento, dato che non si vedono all’orizzonte segnali di ridimensionamento.

Tutti i media ( giornali, radio, tv) e le trasmissioni di approfondimento o di intrattenimento, per fare audience e per avere ritorni economici, si stanno dedicando alla cronaca nera, cronaca criminale dove ogni tragedia viene trasformata in spettacolo.

Per attirare audience la presunta informazione è  trasformata in intrattenimento a puntate, quasi come una telenovela, con continue riproposizioni spesso esagerate, che aiutano a mantenere alta l’attenzione e gli ascolti.

Gli spazi ed i tempi  dei media e delle  altre trasmissioni sono dettati da  vecchie e nuoveimages informazioni di mostri, di sangue di tragedie, che occupano la maggior parte dei contenuti.

Così, grazie al marketing della cronaca nera,  in giro si percepisce che attorno a noi è tutto più pericoloso, anche se in certi casi non lo è, come pure meccanismi di imitazione ed emulazione possono insorgere in quei  soggetti a rischio ( adolescenti,  giovani e meno giovani che vivono situazioni di difficoltà e di contrasto )  che si trovano dalla parte degli spettatori.

Così da più parti si sta chiedendo di fermare il continuo martellamento mediatico di notizie di cronaca nera, anche con petizioni rivolte al nostro Parlamento. Ma leggi o non leggi, solo con un maggiore senso di responsabilità generale, forse anche a discapito dell’aspetto economico , si potrà superare questa situazione che oggi comincia davvero  a pesare.

Anche perché la possibilità di approvare leggi che limitino l’informazione di cronaca nera, soprattutto in fascia protetta, può essere scambiata come una forma di censura. Ciò è avvenuto per esempio in Venezuela alcuni anni fa, quando il Tribunale di Caracas ordinò a tutti i quotidiani di cessare la pubblicazione di informazioni e fotografie dal contenuto violento, per proteggere soprattutto bambini ed adolescenti. Tale obbligo per l’opposizione fu una vera e propria forma di censura, perché si limitasse nel paese la percezione di criminalità, particolarmente alta nella stato venezuelano.

Così vogliamo dire basta  a questa presa in giro. Ci sono altri problemi da affrontare e di cui parlare.

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