Il capitalismo è franato

Si era già capito da tempo che il capitalismo non era più sostenibile da un punto di vista ambientale, con incendi incontrollati, inondazioni, alluvioni, estrema siccità, temporali violenti, trombe d’aria e così via. Ma molti fingevano di non vedere, tanto questi erano eventi passeggeri e localizzati in alcune aree, da non riuscire a fermare l’economia ed il sistema finanziario, mondi che in qualche modo dovevano tirare avanti.

Oggi invece un virus invisibile, difficile da combattere, ha fermato anche l’economia ed il sistema finanziario, e ci ha fatto aprire gli occhi ai difetti ed alle mancanze che il capitalismo, soprattutto quello neoliberista, garante di una estrema libertà di mercato, ha prodotto.

Tutti sapevamo che il sistema economico e finanziario, per la massa, poggiava su fondamenta non troppo sicure, ma non credevamo che poggiasse su palafitte che, alla prima tempesta, non hanno retto.

E’ bastata una tempesta di un mese o poco più, che ha imposto a tutti o quasi di doversi rintanare in casa, per ritrovarsi già in grossissime difficoltà economiche. E’ bastato serrare le attività per un  breve periodo, per mettere a nudo che il sistema si reggeva, nella maggior parte dei casi, quasi alla giornata.

E’ triste davvero pensare dove ci ha portato questo capitalismo. Alla rovina dell’ambiente, ed ad una sicurezza economia di pochi giorni.

Pubblicato in Notizie e con Tag , , , , . Usa il permalink.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

otto + 13 =