Il 2019 e l’ansia della fatturazione elettronica

Tante le ansie con cui si è aperto il 2019 nel mondo. In Italia ce n’è una in più, a causa della fatturazione elettronica.

Dal 31 dicembre 2018 i commercialisti sono irreperibili, sommersi dai problemi di organizzazione, contabili ed elettronici, dovuti alla novità.

Allo stesso tempo le software house sono anch’esse ricercatissime ed in troppi casi irreperibili. Ma loro gongolano, perché stanno avendo un sussulto di notorietà ed importanza, che si riverbererà soprattutto sull’onda lunga del fatturato aziendale.

L’Italia è il primo Paese che è andato al di là dell’obbligo della fatturazione elettronica verso la sola Pubblica Amministrazione, estendendolo dal 2019 anche a tutte le transazioni tra privati. Un bel passo, non c’è che dire, ma non sappiamo se al buio, visto che la nostra è una nazione con tante inefficienze un po’ ovunque.

Non ci resta che attendere gli eventi, soprattutto se i privati riusciranno ad adattarsi all’obbligo tecnologico e se lo Stato sarà in grado di far girare appieno il sistema di interscambio e di archiviazione dei documenti.

Già la partita iva ha sempre generato un’ansia pazzesca (la apro, non la apro – la chiudo, non la chiudo ecc.); ora al mondo imprenditoriale si aggiunge anche la fatturazione elettronica per rincarare la dose.

Ma va, se è vero che … l’avvezzo ed il disvezzo durano 3 giorni… dopo i primi problemi, tutto alla fine, in qualche modo, si sistemerà !

Ma a pensarci bene, non è tanto la novità in sé, ma è tutto ciò che ruota attorno alla parola “elettronica”, che mette un certo timore. Perché non tutti hanno le idee chiare e sono preparati culturalmente a tale innovazione, o non lo vorrebbero essere, per agire più liberamente.

Ci sono per esempio alcuni, tra i più timorosi, che pensano che potrebbero prendere la scossa ogni volta che fatturano, soprattutto quando il documento viene emesso in forma non corretta; altri sperano di poter scaricare la paura del buio, ogni qual volta immaginano di rimanere senza corrente proprio nel momento della fatturazione; altri ancora sperano comunque che potranno sempre finire in un paradiso fiscale, nonostante i casi di fatturazione falsa.

Insomma, scherzi a parte,  con la fattura elettronica le ansie, in questo inizio 2019, sono molte di più.

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