Il 15 marzo si avvicina

Da noi fino a qualche giorno fa non si è percepito. Sono arrivate solo di rimbalzo le notizie di un forte interessamento dei giovani studenti nel mondo per il clima, per l’ambiente. Da noi forse tutti sono troppo impegnati con il loro smartphone, oppure poca è la consapevolezza generale dimostrata, in primis dalla politica e dall’industria, per l’ambiente ed il clima, che è poi ribaltata anche sui nostri ragazzi. Ma negli ultimi giorni qualcosa si muove anche in Italia.

La controprova o la smentita l’avremo venerdì 15 marzo, giorni in cui gli studenti di tutto il mondo si mobiliteranno per chiedere misure urgenti contro il riscaldamento globale. Siamo proprio curiosi di vedere cosa accadrà in Italia.

L’icona di questa reazione del mondo studentesco alle difficoltà della terra, è divenuta per caso, una ragazzina svedese, Greta Thunberg, nata nel 2003, che fin da piccola è stata indirizzata dalla famiglia a comportamenti in favore sia del risparmio energetico, che di quello dell’acqua, come pure dell’attenzione allo spreco del cibo. Il 20 agosto del 2018 Greta ha dato vita in prima persona agli “scioperi della scuola per il clima”, stando seduta davanti al Parlamento svedese, durante l’orario scolastico, con la richiesta che la Svezia si attivasse per la riduzione delle emissioni di carbonio come già previsto dall’accordo di Parigi sul clima.

La sua protesta ha attirato l’attenzione di giovani da tutto il mondo, che oltre a seguirla, si stanno organizzando per partecipare attivamente alle sue iniziative. Greta si è inoltre recata a Bruxelles, dove ha parlato davanti alle autorità della UE.

L’Europa è un po’ il fulcro della protesta e della presa di posizione in favore di un pianeta, che sta perdendo tutte le sue difese. Ma mobilitazioni si sono avute anche in Australia, America e Africa.

In Italia, un ragazzo di Pisa ed uno in provincia di Udine hanno creato, per primi, pagine facebook e stanno cercando di coinvolgere amici.

Il giorno delle manifestazioni è diventato il venerdì. In Europa (Belgio, Francia, Germania) ed in Australia si sono avuti nei mesi scorsi scioperi dalle lezioni scolastiche con grandi manifestazioni nelle città, con la richiesta alla politica di non rimanere  indifferente, visto che non esiste un pianeta B, a cui potersi aggrappare.

Persino nella tranquilla e neutrale Svizzera sono scesi in piazza 20mila ragazzi con striscioni.

Il 15 marzo si avvicina e questi ragazzi stanno preparando una nuova grande manifestazione, che stavolta si dovrebbe svolgere lo stesso giorno in tutto il mondo.

Ed in Italia i nostri giovani cosa faranno?  

Pubblicato in Ambiente e con Tag , , , , , , . Usa il permalink.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

tredici + sedici =