I 4 Governi in carica

Per me il Governo in carica non è frutto di una sintesi, di una coalizione giallo/verde o giallo/blu (se vogliamo ribattezzarla dopo che Salvini ha modificato i colori ufficiali del partito) che dir si voglia.

Per me il Governo in carica, oggi come oggi, a pochi giorni dalle elezioni europee, non è un Governo di coalizione ma è il coacervo perlomeno di 4 mini-correnti, che alla fine possono essere considerati come 4 piccoli Governi.

Il primo è quello comandato da Salvini e dalla Lega, partito con il vento in poppa per le recenti vittorie alle elezioni amministrative e per i continui primati nei sondaggi politici. Salvini, che del partito sta rappresentando il “tutto”, ha idee e prospettive che lentamente stanno deviando dalla strada principale del “programma di governo”. Sembra che agisca, soprattutto a parole, con un suo governo che possiamo chiamare della positività, della risoluzione di situazioni difficili con poche battute e, se necessario, anche con il pugno duro.

Il secondo, quello di Di Maio e del Movimento Cinque Stelle, è il Governo degli ideali di base anche giusti, corretti, come ad esempio la legalità, l’ambiente, i più deboli; ideali che poi si perdono per strada, un po’ per le divergenze con la Lega, un po’ per l’incompetenza che associata ad una base di arroganza determinata i fallimenti di troppe iniziative.

Il terzo Governo è quello presieduto dal Ministro dell’Economia Tria. Un uomo solo al comando, contro tutto e tutti, portatore di una bandiera (della pubblica amministrazione), di un colore abbastanza neutro. Fin che ha potuto ha concesso, ha aperto i cordoni (dell’indebitamento) per accontentare le iniziative e le idee di Salvini e Di Maio. Poi, un po’ per le congiunture negative, un po’ per le previsioni sbagliate, il Ministro più importante del nostro Governo, già abbastanza vessato fin dall’inizio, oggi come oggi si ritrova un con un pugno di mosche in mano e con nuove richieste di elargizioni. A quel punto, ai suoi colleghi e Vice Premier Salvini e Di Maio ha dovuto dire basta. Ma ma in pubblico si presenta comunque cercando di rassicurare, senza però dire o spiegare, per non scontentare un po’ tutti, mercati compresi.

Il quarto Governo è quello del Presidente del Consiglio Conte, Presidente che la nostra costituzione vorrebbe a capo del Governo ed alla guida di Ministri. Ma la presidenza del Prof. Giuseppe Conte è una presidenza molto atipica, in quanto oltre a ritrovarsi a fare il pacificatore nella coalizione di Governo, ha pure l’esigenza di ricavarsi un po’ di spazio ed un po’ di potere, che fino ad fino sono mancati.

Ed il cittadino in cosa ed in chi dovrebbe sperare? Forse al momento l’unico pilastro sicuro sotto cui ripararci e che sta reggendo tutto il sistema paese è il nostro Presidente della Repubblica…

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