Frammenti di vita

In casa si arriva tarda a sera, qualche volta per mangiare e guardare la tv , altre volte solo per cambiare la camicia per poi ripartire e tornare solo per dormire.

Per guardare la tv è preferibile rimandare sempre al dopo cena, visto che le notizie dei telegiornali che arrivano da tutto il mondo  sono sempre terribili; anche se ci abbiamo fatto l’abitudine è meglio evitare. Tanto le notizie frivole che vogliamo sapere ci arrivano sul telefonino in ogni momento.

Le case sono quasi sempre vuote, sole, fredde, perché oramai le famiglie sono unipersonali, raramente sono composte da più di tre persone. E comunque tutti quanti sono impegnati quasi sempre fuori casa. Gli odori, i sapori, i profumi , il focolare della casa sono solo lontani ricordi.

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La vita non ti scorre più dentro, ti scorre veloce fuori, a guardare le vetrine del centro storico  oppure nei moderni centri commerciali.

Telefonini, cibi, vestiti, vacanze, il vero mondo si agita nei centri commerciale, dove appena hai un attimo ti fermi, perché la vera vita è là, dove le vetrine raccontano come ci si veste, come ci si pettina, dove si va in ferie.

La vita è una scalata per cercare di arrivare nel territorio dei padroni di una casa di tre bagni, quattro macchine, due moto…

Poveretti quei pochi che ancora oggi dedicano del tempo per abbracciarsi, per raccontarsi le proprie semplici esperienze, per preparare e gustare cibi,  godendo l’ambiente naturale che  li circonda, per sensibilizzare se stessi e gli altri verso i gravi problemi del mondo.

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