Etichetta narrante

Sapevate che da circa un anno su alcune confezioni  di prodotti alimentari l’etichetta necessaria per legge è prolungata con una ulteriore etichetta che racconta la vita del prodotto? ETICHETTA NARRANTE

Slow Food è stata la prima che ha lanciato una simile iniziativa,  che si basa sulla realizzazione di una etichetta narrante, cioè una narrazione che parte dall’origine del prodotto (il territorio) e comprende la tecnica di coltivazione, di trasformazione, i metodi di conservazione e, naturalmente, le caratteristiche nutrizionali. Solo così , secondo Slow Food,  si può restituire al prodotto il suo valore reale.

Ed inoltre  si ottiene un duplice risultato: in primo luogo  i prodotti alimentari  che spesso sono accompagnati anche sull’ etichetta da slogan e presunte tradizioni che in realtà non esistono, possono essere davvero confrontati con cibi che  sono realizzati nel rispetto dell’ambiente e della giustizia sociale; in secondo luogo il consumatore potrà soffermarsi un attimo e ripercorrere l’origine e la storia delle nostre tradizioni, che sempre devono accompagnarci  per vivere consapevoli, rivolti ad un benessere condiviso.

In conclusione ecco alcuni esempi di etichetta narrante proposte da alcuni Presìdi italiani Slow Food : agrì di Valtorta (Lombardia), paste di meliga del Monregalese (Piemonte), provola delle Madonie (Sicilia),ramasin della Val Bronda (Piemonte) e susine bianche di Monreale (Sicilia).

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