E…. se non siamo ancora pronti per il condominio per anziani…

È necessario almeno  rivedere ed ampliare le funzioni di amministratore di condominio. La recente riforma che ha prodotto un  restyling dell’impianto normativo e che è da poco entrata in vigore per l’amministrazione dei condomini,  ha generato molti cambiamenti con riferimento alla figura dell’amministratore come pure rilevanti novità sono state introdotte anche per quanto riguarda l’assemblea. Altri cambiamenti su dibattute questioni:  ad esempio in m

 

ateria di video sorveglianza sulle parti comuni  e sul tema della mediazione.casa anziani 2

Ma tutto questo oggi non può bastare!

Il quadro complessivo dei condomini è abbastanza complicato; spesso infatti oltre ai rumori ci sono  oggetti lasciati negli spazi comuni , atti di vandalismo , incidenti,  oltre allo stres

ed alla frenesia del  quotidiano,   associati ad una insolenza di base. I soggetti più esposti sono senza dubbio gli anziani, sempre più numerosi e sempre più soli, con difficoltà di spostamento, con difficoltà nello stare al passo con le moderne tecnologie e nel saper  disbrigare pratiche amministrative sempre più complicate (anche per coloro che sono più giovani ed aggiornati) .

Con un simile quadro è fondamentale che l’amministratore di condominio acquisti una rilevanza anche a livello sociale, cioè  possa  promuovere l’inclusione sociale dei soggetti vulnerabili, attraverso l’integrazione abitativa, la creazione di relazioni positive , il sostegno e l’aiuto nella quotidianità. Tali servizi, nel caso di impossibilità dell’amministratore,  potranno essere anche demandati ad un’altra figura o società di servizi appositamente creata per tale fine. In poche parole l’amministratore o chi per esso,  diventerà un  “tutor” per quanti lo desiderano.

I servizi da offrire potranno essere svariati, tra cui ne citiamo alcuni :

–      ricerca di collaboratrici domestiche e/o badanti per l’intera giornata oppure ad ore, da suddividere possibilmente con altro soggetto dello stesso condominio;

–      ricerca di artigiani e/o professionisti per manutenzioni e consulenze personali;

–       istruzione  e noleggio di moderne tecnologie;

–      supporto psicologico con personale adeguatamente addestrato;

–      esecuzione di commissioni per conto del soggetto ( farmacia, spesa, medico, enti ecc.)

–      assistenza e consiglio sia nei casi di necessità economica che nei casi di salvaguardia ed  investimento di patrimonio;

–      interessamento ed informazioni per favorire periodi di vacanza nei periodi estivi.

Così facendo si verrebbe anche a creare anche una rete importante di prestatori d’opera e di consulenti,  che potrebbero offrire al meglio, a prezzi calmierati, la propria professionalità a più condomini, acquisendo nel tempo sempre maggiore esperienza e specializzazione.

Così facendo si verrebbe anche a creare anche una rete importante di prestatori d’opera e di consulenti,  che potrebbero offrire al meglio, a prezzi calmierati, la propria professionalità a più condomini, acquisendo nel tempo sempre maggiore esperienza e specializzazione.

I servizi dovranno essere finanziati direttamente dall’utente o, nei casi di un soggetto in evidente necessità economica, per mezzo di contribuzioni che potranno pervenire da Enti, Fondazioni e da altre Associazioni .

Insomma la figura di amministratore di condominio dovrà, giocoforza, essere ridiscussa; potranno aggiungersi oltre alle competenze  attuali ( un po’ geometra, un po’ ragioniere, un po’ avvocato ) capacità sociali che gli permettano di diventare un  riferimento per i soggetti più deboli che abitano i nostri quartieri.

Pubblicato in Politica - Scuola - Società. Usa il permalink.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

19 + 9 =