E chi dice che siamo troppo soli ?

Sapevate che siamo  tutti circondati e presto potremo anche essere accompagnati  e controllati ? Da chi ?

Senza dubbio, vista anche la situazione contingente,  l’immaginazione porta a vedere fino ai regimi di polizia. Ma non non vogliamo arrivare a tanto. Desideriamo invece parlare soltanto dei sensori, che stanno per divenire il sesto senso della persona.

Se prima la sensoristica era legata quasi esclusivamente al mondo dell’automazione industriale,  negli ultimi anni  il rilevamento ed il trattamento  distribuito dei dati, trova applicazione in tantissimi ambienti sia civili che industriali. Nessuno ci pensa, ma ognuno di noi, ogni giorno,  si trova ad utilizzare dispositivi elettronici e meccanici  che funzionato  anche grazie ai sensori.

I sensori e le reti di sensori  più comuni  che ci accompagnano  nel quotidiano sono quelli  di luce ( esempio fotocellule ),  di temperatura ( esempio termometri, termostati  ) , di pressione  ( esempio barometri, altimetri ), di movimento ( esempio radar ), di distanza ( esempio ottici soprattutto per le macchine fotografiche ), di prossimità ( esempio interruttori ) , chimici ( biosensori ). Ma molti altri tipi possono essere classificati in base al loro tipo di funzionamento.

E l’evoluzione tecnologica cosa ci offre ? Innanzitutto dobbiamo dire che i nuovi sensori  oltre ad essere  costruiti con materiali sempre più avanzati ,  risultato facilmente connettibili con reti, cablate e  wireless.


In primis non possiamo non citare ad esempio la nuova generazione di sensori indossabili , in grado di monitorare il funzionamento e le reazioni del nostro organismo . Si va dalle calorie consumate, allo stress, alle ore dormite; insomma i moderni sensori estraggono i dati raccolti,  che poi vengono rielaborati  e portano a conclusioni  che possono condizionare in senso positivo  o negativo la nostra vita.

Oppure perché non menzionare anche quelli  che permettono di migliorare o far migliorare la produttività sul lavoro, rilevando quando è il momento di areare la stanza o quando le persone iniziano ad avere sonno durante una riunione.

Ma forse sarà meglio cominciare da qualcosa di più semplice e meno oppressivo . Come ad esempio sapere quando è ora di dare l’acqua alle piante , soprattutto in estate, con un  sensore wireless , che farà una previsione, in base alle condizioni del suolo, del luogo e del tipo di pianta. Altrimenti da  quelli utilizzabili per l’alimentare, che potranno   monitorare  i cibi se ancora freschi o scaduti,  grazie ad un nuovo tipo di sensore che non usa più il silicio ma la plastica, così da essere facilmente inseribile nell’imballo , anch’esso in plastica.

E per concludere non possiamo non citare i nomi ( March’Ingegno e Sibilla ) assegnati alle due lampade gemelle che la Semar srl ha ideato nell’ambito del progetto “ Casa intelligente per una longevità attiva ed indipendente dell’anziano “. Anche in questo caso sensori posizionati all’interno delle varie stanze di un’abitazione e collegati in wireless , permettono,  tramite le due lampade, una a casa  dell’anziano da  controllare e l’altra in ufficio o a casa  del parente controllante ,  di verificare a distanza i  movimenti dell’anziano e di conseguenza anche il suo stato di salute .

Insomma , tecnologia che avanza  , sempre più minuscola ed intelligente. Questo è anche il prezzo che deve pagare la nostra libertà.

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