L’imbarazzo della scelta del 5 per mille

Siamo in pieno clima di dichiarazione dei redditi. Ogni anno i soliti problemi, le stesse lamentele, poco o nulla anche in questo ambito riesce a cambiare. Abbiamo assistito a più riprese e da ogni parte  politica,  ad annunci di rivoluzioni fiscali, di anno zero dei tributi. Solo parole.  L’unica certezza è il crescente aggravio delle incombenze per il cittadino. Per non parlare poi dell’imposizione fiscale, che purtroppo non cala mai, ma anzi. Infatti se da una parte si fanno proclami che ti verrà dato,  dall’altra parte senza troppa pubblicità,  ti verrà preso ( qualcosina di più di quello dato ). E così andiamo avanti, anche perché indietro pare non si possa tornare.

Una delle poche cose che possiamo rilevare con vero piacere, compilando la dichiarazione dei redditi,  è l’imbarazzo della scelta per destinare il 5 per mille. Infatti, con il modello unico delle persone fisiche,  c’è la possibilità di destinare, senza oneri aggiuntivi, oltre all’otto per mille, anche un 5 per mille a un’associazione Onlus e no profit, di solidarietà sociale o di promozione umana.

Con tanti mali che affliggono sia il nostro paese che il mondo, troviamo per fortuna,  anche in Italia, mille forme di volontariato. Milioni di volontari e operatori specializzati che hanno la capacità di inventarsi sempre nuove forme di assistenza e di adattare alle nuove emergenze,  quelle vecchie .

Anche se le organizzazioni di volontariato a livello locale sono per lo più composte da piccoli gruppi di persone, non solo perché non sempre è facile garantire nel tempo un  necessario e fisiologico turn over, ma anche a causa della nascita di sempre nuove organizzazioni, che sono basate sull’attività di pochissimi soggetti , l’impegno è tanto e la speranza di avere ancora un’Italia viva e solidale, esiste.

 

Così la nostra firma per il 5 per mille vorremmo poterla dividere in tanti parti, tante quante sono le associazioni, visto che tutte meritano di essere aiutate. Ne citiamo soltanto alcune, solo per ragioni di tempo e di spazio, senza però far passare in secondo piano quante non menzionate. Si va per esempio a quelle che difendono il patrimonio d’arte e la natura in Italia ( FAI, WWF ), a quelle per le  famiglie in grave difficoltà ( Associazione Don Zilli ), alla speranza  di poter curare tutti ( Emergency ), a chi opera per salvare la vita dei bambini ( Unicef ), a tutte le associazioni sportive .

Con il nostro 5 per mille non solo contribuiamo a sostenere queste associazioni, ma rileviamo il carattere educativo , non tanto del soggetto volontario, ma anzitutto dell’uomo solidale, per la diffusione della cultura della solidarietà, della partecipazione e della cittadinanza attiva .

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