Diamo il giusto valore all’asino, compagno di lavoro e di business

Nonostante si associ la figura dell’asino ad una persona stupida, in realtà questo animale è umile, molto obbediente e con una grande capacità di apprendimento. Siccome è anche molto rispettoso del proprio padrone, se quest’ultimo ha un comportamento poco intelligente di conseguenza anche l’asino può assumere  un atteggiamento ostinato, testardo.  Ecco spiegato perché l’asino è  ingiustamente simbolo di ottusità o ignoranza.

immagine1Guardando  indietro nel tempo  c’è da dire che nel  momento in cui le macchine agricole hanno sostituito il lavoro manuale nei campi, l’asino ha davvero rischiato l’estinzione, visto che non era più necessario nell’ attività rurale.

Invece per fortuna,  nell’ultimo decennio, grazie all’intelligenza ed allo spirito di iniziativa di alcuni imprenditori rurali che hanno creduto in questo animale,  sono nati in Italia  svarianti allevamenti di asini, con al massimo una ventina di capi ciascuno.  Oltre a ciò c’è da dire che il più grande allevamento europei di asini, è presente in Italia,  a Montebaducco ( Re ),  con circa 700 esemplare di diverse razze.

Ed allora ci chiediamo: perché puntare su questo mammifero per di più associato a storie e tradizioni non granché esaltanti ? Perché molte sono le possibilità di un suo utilizzo, vista la sua multifunzionalità sia di carattere sociale che economico .

Un tempo si associava l’asino  quasi esclusivamente come aiutante dell’uomo per coltivare la terra.Ma oggi  il fattore più importante da cui ripartire è senza dubbio quello della produzione di  latte d’asina, ottimo per l’alimentazione dei più piccoli e di chi soffre di intolleranze alimentari, grazie all’ elevata digeribilità, al contenuto di vitamine, ai sali minerali, proteine e zuccheri.  Oltre a ciò il latte d’asina è utilizzato pure come prodotto cosmetico  di buon livello.

Con tutte queste importanti caratteristiche oggi diversi piccoli imprenditori stanno creando un vero e proprio business attorno al latte di asino.

Il buon asinello mangia di tutto, anche cardi e rovi, risultando così molto utile anche nella pulizia dei sottoboschi e favorendo di fatto il mantenimento del nostro ecosistema. Oltre a ciò risulta predisposto anche nelle attività pedagogiche,  nel trekking e nei percorsi di onovie.  immagine3

Va anche detto che  l ’asino è pure ottima carne, adatta persino alla trasformazione in prodotti di salumeria. Molti maschi devono essere sacrificati verso l’età di due anni e mezzo, ma è giusto ricordare che  non tutti riescono  a mangiare carne d’asino, conoscendolo.

L’amore per gli animali ed in particolare per l’asino, a cui bisogna avvicinarsi con lentezza, visto che la lentezza è una sua qualità, lo fa riscoprire e rivalutare viste le molteplici possibilità di utilizzo. Così, alla fine,  da diventare una occasione di sviluppo per le aree che risultano marginali.

Da attività iniziate a livello amatoriale, per amore e cura degli animali e dell’ambiente, con l’affidabilità dell’asino,  le stesse si stanno rapidamente trasformando in un vero e proprio processo produttivo, con ampi spazi di mercato.

Pertanto diamo il giusto valore all’ asino !

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