Debiti: poter ricominciare da zero

Mai avrei pensato che il pezzo “Offresi prestanome”, scritto alcuni anni fa, in un momento di estrema crisi in Italia, per evidenziare la crescente offerta e richiesta dell’”attività” di prestanome, un giorno potesse divenire uno snodo, un elemento centrale, una bacheca a cui tante persone si affacciano per offrire o per richiedere, attraverso lo spazio dedicato ai commenti, soluzioni ai  problemi di soldi.

Ancora oggi molte persone si scrivono e si contattano. Ecco alcuni stralci delle discussioni, inserite nei commenti,  che fanno capire le tante difficoltà e preoccupazioni di una vita che a volte può prendere pieghe indesiderate:

Io non do anticipi, lauta ricompensa, mi servirebbe un prestito da restituire in rate senza prese di giro, solo seri, astenersi truffatori…

 … Stai cercando di ottenere un prestito dalla banca, non ha funzionato? Un disperato bisogno di denaro per uscire del debito? Hai bisogno di soldi per l’espansione o la creazione di la propria attività? Scrivi a ….

 … ho bisogno di un prestanome per un finanziamento di 30.000 euro; per il compenso ne parliamo in privato…

 … salve io avrei bisogno di un prestito urgente di 15.000 euro, sono una mamma disperata sono seria, non do anticipi perché mi hanno già fregato un sacco di soldi, ho un lavoro a tempo indeterminato, se serio mi contatti con urgenza…

 … buongiorno io sto cercando un prestanome per finanziamento, se vuole mi contatti alla mia mail…

 … buongiorno, sono un investitore privato, sono disponibile a concederti il prestito che stai cercando, prego indicami l’importo che stai cercando e il periodo di rimborso…

 … buonasera, sono privato che metto a vostra disposizione somma che va da 1.000 ad EURO a 2.000.000 ad EURO ai tassi di 3% grazie; posta elettronica…

Dispiace dover raccontare di simili appelli, ma la realtà è questa e rappresenta una vera e propria piaga per la nostra società.

Non sappiamo se le persone che sono alla ricerca di soldi e che non possono rivolgersi ai canali istituzionali sono a conoscenza dell’esistenza di un legge, la n. 3 del 27 gennaio 2012 che, per la prima volta, ha introdotto nel nostro ordinamento una procedura, la quale permette di gestire situazioni debitorie prima impossibili da governare, con la cancellazione dei debiti.

Quindi è nostra intenzione spiegare qualcosa in merito a tale procedimento, rivolto sia ai privati che ai piccoli imprenditori, con la speranza che qualcuno possa trovarne giovamento, anche perché la norma alla fine offre la possibilità di riacquistare un ruolo attivo nell’economia.

Per cercare di essere più chiari sintetizziamo in domande e risposte le possibilità di intervento:

Chi può accedervi?  Piccoli imprenditori non soggetti al fallimento, imprenditori agricoli, lavoratori autonomi, professionisti, fondazioni e associazioni, privati consumatori.

Come si fa per accedervi? Il debitore deve rivolgersi all’O.C.C. (Organismo Composizione Crisi) con sede nel circondario del Tribunale del luogo ove il soggetto che richiede l’esdebitazione ha la residenza o sede. Le funzioni di questi organismi che si dovrebbero trovare presso Camere Commercio, Ordini Professionali, Comuni, Province, Regioni, se non ancora assegnate, sono attribuite e svolte da un professionista (avvocato, commercialista, ecc.) nominato dal Presidente del Tribunale o dal Giudice da lui delegato.

Quali sono le fasi della procedura? La legge prevede tre procedure di composizione della crisi:

  1. accordo con i creditori;
  2. piano del consumatore;
  3. liquidazione dei beni.

L’accordo con i creditori è per i debiti legati all’attività professionale o di impresa. Viene fissata l’udienza dei creditori, si dispone la pubblicazione della proposta e del decreto e si stabilisce che non possono essere iniziate o proseguite le azioni esecutive. La proposta del debitore, per essere omologata dal Tribunale, deve ottenere il consenso dei creditori che rappresentino almeno il 60% dell’ammontare dei crediti. Il dato importante di questa procedura è costituito proprio dall’impossibilità di intraprendere e/o proseguire le azioni esecutive tese al recupero della debitoria, fino alla definizione della procedura stessa.

Il piano del consumatore si rivolge alle persone fisiche che hanno contratto debiti solo per scopi estranei all’attività imprenditoriale. In questo caso non è necessario il consenso dei creditori, ma è sufficiente la positiva delibera del Tribunale sulla fattibilità dello stesso. In questo caso l’O.C.C. o il professionista incaricato, fanno una relazione particolareggiata da allegare al piano del consumatore, dove si spiegano le cause di indebitamento, la probabile convenienza del piano rispetto alla liquidazione dei beni. Il Tribunale dovrà verificare la fattibilità, ma anche valutare la meritevolezza e l’assenza di colpa da parte del debitore, nell’assumere obbligazioni eccessive rispetto alla sua capacità di rimborso.

Sia per l’accordo con i creditori che per il piano del consumatore l’ammontare rimasto dopo lo stralcio dei debiti potrà essere pagato attraverso qualsiasi forma, anche mediante la cessione di crediti futuri a condizione che siano determinabili (es. redditi da lavoro dipendente, redditi da pensione, redditi da locazione etc.). Potrà, inoltre, essere previsto anche il pagamento rateale.

Ecco un esempio di sentenza, emessa a seguito di ricorsi presentati da consumatori sovraindebitati: Tribunale di Napoli, omologato un piano del consumatore che, a fronte di un debito originario di € 258.000,00 ha disposto l’esdebitazione con una somma di € 138.000,00 da corrispondere con versamento di 213 rate mensili di €650,00.

La liquidazione dei beni invece è una procedura alternativa alle altre due. Per accedervi il debitore deve presentare una serie di documenti al quale seguirà da parte di un liquidatore un programma di liquidazione dei beni del debitore, che andranno a coprire a stralcio tutta la posizione debitoria, che a quel punto verrà liberata.  

Con la legge n. 3 del 27 gennaio 2012, ai debitori “meritevoli”, viene data la facoltà di ricominciare da zero, liberandosi dei propri debiti in base alle proprio possibilità e di ricominciare la propria vita professionale e/o personale senza alcuna pendenza.

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