Corruzione e truffa … tutto sta nella volontà politica ….

La buona volontà e le politiche degli ultimi governi per attrarre sia investimenti esteri come pure per cercare di promuovere investimenti pubblici, necessari per rilanciare il paese,  si scontrano senza mezzi termini con il malaffare,  gestito da politici-faccendieri-organizzazioni criminali,  che sotto traccia lavora senza soste e che periodicamente giunge anche alla ribalta delle cronache. Infatti purtroppo sempre più ricorrenti sono le inchieste della magistratura, che rilevano corruzione e  truffe ai danni di uno Stato,  che lascia per strada ingenti patrimoni che difficilmente è possibile immagine e soprattutto riscontrare.

immagine1Ed allora gli investitori stranieri sempre più di rado si fanno coinvolgere e, nelle poche occasioni che lo fanno, hanno un evidente tornaconto che riesce a coprire o a far dimenticare i molti aspetti negativi che attanagliano l’Italia. I nuovi investimenti pubblici che lo Stato cerca di effettuare, invece,  rimangono al palo sia perché la Commissione Europea non transige sulle regole di bilancio , ma anche e soprattutto perché i soldi nelle casse non ci sono. E sì che l’imposizione fiscale è da anni elevatissima, sempre in crescita, al limite della sostenibilità. Con una simile situazione di corruzione  si arriva a comprendere come mai le tasse pagate dal cittadino  non sono mai sufficienti a coprire le esigenze di uno paese,  che può essere equiparato ad un pozzo senza fine .

Personalmente, anche andando contro alle teorie che auspicano importanti interventi necessari per  riportare il paese sulla strada di una  ripresa economica ,  spero  vivamente  che in questa fase  non sia  promosso alcun investimento pubblico di un certo rilievo , fino a quando  le svariate forme di corruzione e di truffa non siano definitivamente  debellate . Per raccontarla in parole semplici,  oggi il cittadino paga “salato”, lo Stato prende i soldi ed in buona parte li getta dalla finestra, sotto la quale c’è sempre qualcuno ben informato che riesce a recuperarli.

Ed allora la classe politica non può più  nascondersi dietro un dito, non può continuare a lanciare proclami, lasciando però  tutto inalterato.

Basterebbero poche azioni , semplici ma decise,  per tagliare i rifornimenti al malaffare, che piano piano ridurrebbe drasticamente la propria attività, lasciando alla collettività quelle risorse necessarie a far davvero cambiare volto ad un paese che oggi è stremato . Me ne vengono in mente un paio.

Innanzitutto i partiti dovrebbero davvero selezionare i propri dirigenti. Anche in questo caso tanti discorsi ma pochi fatti, visto che ancora troppi sono i politici ambigui, oscuri , misteriosi che gestiscono o coordinano i vertici dei partiti sia nazionali che locali.  Proprio da questi soggetti arrivano flussi talmente importanti di voti, che spesso alle direzioni di partito conviene chiudere un occhio , se non due, ed accettarli comunque come rappresentanti dei cittadini nella cosa pubblica. Il risultato alla fine è quello che tali politici risulterano poi nella maggior parte dei casi  i  collettore  tra lo Stato e il malaffare.immagine2

A seguire c’è una proposta molto semplice, forse ingenua. Perché non creare delle leggi ad hoc con le quali le persone condannate per corruzioni e truffa, oltre a scontare pene molto severe,  sono inibite a vita da cariche pubbliche e da rapporti con enti o soggetti pubblici ? Ed ancora, perché non aggiungere anche pesanti ripercussioni per quei pubblici ufficiali che dovessero nuovamente intrattenere rapporti con i condannati per corruzione e truffa ?

La nostra vuole essere soltanto  una provocazione a far presto e bene visto che siamo certi che  esistono già molte proposte migliori delle nostre.Tutto sta nella volontà di compiere o meno dei passi decisivi e risolutivi. Il problema è grave ed l’onesto  cittadino è al colmo della sopportazione.

 

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